INDUSTRIA CARTARIA- nota congiunturale 2009 - n. 3
Nuove accentuate riduzioni dei livelli di produzione e di fatturato anche nel secondo trimestre e l’attenzione del settore resta focalizzata sulla necessità di contenere i costi di produzione.
Il settore cartario continua a risentire pesantemente della forte crisi di domanda internazionale, con livelli produttivi che scontano gli effetti della prosecuzione del processo di riorganizzazione già in atto da tempo con numerose soste produttive e nuove fermate di impianti. La produzione nazionale di carte e cartonicontinua infatti a collocarsi abbondantemente al di sotto dei livelli già in calo dello scorso anno: Nella sintesi dei primi 6 mesi dell’anno la perdita produttiva rispetto all’analogo periodo 2008 sarebbe vicina al 17%.
Della crisi di domanda senza precedenti, evidente anche dall’analisi dei risultati dell’indagine relativi agli ordini, continuano e risentire le quotazioni medie dei prodotti delle cartiere, in calo ormai da almeno 6 trimestri con accentuazioni progressive rispetto ai corrispondenti periodi 2008: per il fatturato complessivo del settore il calo tendenziale è collocabile intorno al 21% in questa prima metà dell’anno.
Le sensazioni degli interpellati sugli andamenti a breve della domanda restano fortemente condizionate dalla negativa congiuntura internazionale in atto e riflettono un clima di grande cautela, ma in modestissimo miglioramento rispetto a quello che emergeva dalle due indagini precedenti (fine 2008 e fine marzo 2009): sia sul fronte interno che su quello estero si accentuano, rispetto alla consultazione di fine marzo, le attese di sostanziale invarianza dei livelli di domanda, ma appaiono in ridimensionamento i pessimisti e le attese di miglioramento, completamente assenti nelle due indagini precedenti, raggiungono, nella consultazione di fine giugno, un pur modesto 7% sia sul fronte interno che su quello estero.
In tale quadro l’attenzione del settore resta focalizzata sulle misure di politica industriale necessarie ed improcrastinabili per salvaguardare la competitività e la sopravvivenza dell’industria nazionale. A tale proposito appare cruciale il contenimento dei costi ed in particolare di quelli energetici che, occorre ricordare, incidono sui bilanci delle cartiere per oltre il 20%. Le misure di riduzione del costo del gas per le imprese contenute nell’art. 3 del recente decreto anticrisi (n.78/09) del Governo convertito in legge in questi giorni sono una se pur parziale risposta alle esigenze del settore e rappresentano un importante passo verso un mercato del gas più evoluto.
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