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Cresce il disagio del settore di fronte alla recrudescenza della crisi che deprime ulteriormente la domanda: nei primi 8 mesi produzione e fatturato in forte calo. Urgenti misure per contenere i costi di gas ed energia elettrica e gli impatti dell’attuazione della Direttiva ETS e per rivitalizzare la domanda. 

 

 

 

La situazione di estrema incertezza che continua a caratterizzare l’anno in corso, unita al quadro nazionale ed internazionale in peggioramento che sta ulteriormente deprimendo una domanda di prodotti del settore già da tempo debolissima, sta continuando a condizionare pesantemente il settore, dove si stanno evidenziando nuove situazioni di crisi aziendali con sospensioni o fermate anche definitive di attività.

Per effetto di tali situazioni di forte disagio, nel primo semestre dell’anno la produzione di carte e cartoni ha fatto registrare un calo del 6,5% rispetto allo stesso periodo ancora in leggera ripresa del 2011.   Nelle sintesi rese disponibili da Istat per gli 8 mesi tale riduzione appare limitata al 5,9%.  Per una migliore comprensione di tale andamento occorre tuttavia ricordare che i risultati della seconda metà dello scorso anno risentivano dei riflessi sull’attività del settore della tempesta finanziaria iniziata a fine luglio 2011.

Per l’effetto combinato dei cali produttivi e di prezzi in discesa dall’estate 2011 il  fatturato  del settore presenta, nella sintesi dei primi 8 mesi,  una riduzione dell’8,5% rispetto  al gennaio-agosto di un anno prima.

Riguardo alla domanda, il secondo periodo 2012 permette di osservare i livelli di ordini interni più bassi dall’inizio delle indagine (1994).   In ridimensionamento anche la componente estera della domanda. 

Restano pertanto elevate le attese del settore e della filiera cui questo appartiene sulla complessa attività di risanamento e di rilancio dell’economia che il Governo sta portando avanti.  Il settore è costantemente impegnato a richiamare l’attenzione dei policy makers sulle misure indispensabili ed improrogabili  per limitare i costi di produzione che, in presenza di una domanda depressa,  rischiano di compromettere la situazione delle imprese in modo irreversibile.

Trattandosi di un settore energivoro, l’attenzione   è particolarmente focalizzata su misure volte a ridurre i costi del gas e dell’energia, che presentano rispetto ai competitors europei un differenziale  di oltre il 40%. 

Con riferimento alla prossima entrata a regime del nuovo sistema Emissions Trading (nel 2013), sarà inoltre importante che nel recepire la relativa direttiva europea venga previsto a livello nazionale un impegno vincolante per la compensazione dei costi indiretti alle imprese del settore più esposte.

Insieme agli altri settori della filiera cartaria l’industria cartaria  sta da tempo ponendo all’attenzione degli interlocutori politici alcune misure necessarie per rivitalizzare la domanda quali  la detassazione delle campagne pubblicitarie sulla carta stampata, che farebbe ripartire l'advertising (in calo vertiginoso per il mezzo stampa come già ricordato), e il rinnovo del credito d'imposta per l'acquisto di carta per la stampa di periodici e quotidiani.  

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