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L’anno si chiude con una nuova battuta d’arresto del settore.  Crescono ancora i costi a carico delle imprese, in particolare quelli energetici, in un contesto di permanente debolezza della domanda

 

 

 

L’analisi delle sintesi dell’anno appena concluso evidenzia come l’attività del settore abbia fortemente risentito della recrudescenza dall’estate scorsa della  crisi finanziaria, dei pesanti riflessi sui consumi nazionali –che risentono di pessimismo diffuso e disoccupazione in crescita- e sull’attività produttiva condizionata anche dalla progressiva accentuazione del credit crunch, fattore che penalizza la competitività delle imprese nazionali.

La produzione di carte e cartoni, ancora in recupero nel primo semestre, ha registrato una battuta d’arresto nel periodo estivo per   tornare a scendere nell’ultimo trimestre.   Nella sintesi dell’intero 2011 sono state realizzate   9,13 milioni di tonnellate, poco più dei volumi 2010.  L’ultimo biennio conferma quindi per il settore volumi di attività analoghi a quelli di dieci anni prima.

Il  fatturato  è valutato in 7,35 milioni di euro, con un miglioramento del 5,8% rispetto al ridottissimo valore di un anno prima.  Occorre ricordare la positiva dinamica della prima metà dell’anno, connessa principalmente alla necessità di recuperare i forti rincari delle materie prime fibrose ed energetiche, il forte rallentamento presentato nel terzo trimestre ed il calo di fine anno.

Dal lato della domanda le sintesi di quest’ultima indagine confermano la generalizzata debolezza, accentuatasi nella seconda metà dell’anno con nuovi cali tendenziali sia degli ordini interni che di quelli esteri.

Riguardo alle previsioni a breve si delinea un quadro di forte preoccupazione che si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato anche in questa prima parte dell’anno dal permanere di una situazione di contrazione dell’attività produttiva generalmente marcata,  complice anche il maltempo che ha interessato gran parte dell’Italia nel febbraio scorso, fattore che ha inciso negativamente sull’attività produttiva anche attraverso le improvvise interruzioni  delle forniture di gas alle imprese che ne sono conseguite. 

Restano pertanto elevate le attese del settore e della filiera cui questo appartiene sull’attività di risanamento e di rilancio dell’economia che il Governo sta portando avanti:  l’attenzione   è particolarmente focalizzata su iniziative volte al sostegno del credito alle imprese ed alle liberalizzazioni, in particolare in materia di energia ed autotrasporto, necessarie per il contenimento dei costi.

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