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Ancora cali di produzione e fatturato anche nel terzo trimestre. Prioritario il contenimento dei costi energetici per salvaguardare la sopravvivenza dell’industria nazionale, ma sono improcrastinabili anche misure finalizzate a stimolare la domanda.

 

La sintesi del terzo trimestre conferma i negativi andamenti produttivi dei periodi precedenti: secondo i risultati ISTAT, nel luglio-settembre la produzione di carte e cartoni ha infatti presentato un calo del 9,3% rispetto allo stesso periodo 2008, quando i volumi erano scesi di oltre l’8% rispetto ad un anno prima. La sintesi dei primi 9 mesi dell’anno mostra una perdita produttiva vicina al 14,7%. rispetto ai livelli in calo dell’analogo periodo 2008. Il mese di ottobre dovrebbe presentare, per la prima volta dopo ben 17 mesi consecutivi, un leggero miglioramento sui depressi livelli di ottobre 2008. Le quotazioni medie dei prodotti del settore presentano, nella sintesi del campione d’indagine, un modestissimo recupero rispetto al secondo trimestre, ma restano sensibilmente inferiori ai già ridotti livelli dello stesso trimestre 2008. Risultato di tali dinamiche sono ulteriori cali dei livelli di fatturato anche nel luglio-settembre, che si confermano, quindi, più accentuati di quelli osservati nei volumi prodotti e venduti: nei primi 9 mesi la riduzione del fatturato rispetto allo stesso periodo 2008 è valutata intorno 19%. Dal lato della domanda si continuano ad evidenziare cali generalizzati e sensibili degli ordini rispetto ai già poco soddisfacenti livelli del terzo trimestre 2008. Considerando i valori reali, cioè al netto della componente monetaria, gli ordini interni si confermano sui livelli più bassi registrati per lo stesso periodo dal 1996; molto ridotti anche gli ordini esteri. Le attese sugli andamenti a breve della domanda riflettono un clima in sensibile miglioramento rispetto alle indagini svolte da fine giugno 2008, anche se sempre improntato ad una certa cautela, che trae spunto dalla diffusione e dal consolidamento a livello internazionale di alcuni segnali di ripresa, ma anche dalla consapevolezza che il percorso per tornare a livelli precrisi sarà lungo e complesso. In tale quadro resta prioritario il contenimento dei costi energetici che, occorre ricordare, incidono sui bilanci delle cartiere per oltre il 20%, e in tale ambito il settore sta richiamando l’attenzione dei policy makers perché venga ripetuta l’esperienza gas release della scorsa estate . Sempre in primo piano, inoltre, temi quali la riduzione dell’accisa sul gas ai livelli minimi previsti dalle norme UE, l'attuazione della Direttiva cogenerazione come previsto dalla Legge Scajola e il recupero energetico degli l scarti di produzione. Di rilievo inoltre le istanze che il settore sta portando avanti con altre organizzazioni della filiera della carta, volte a dare impulso alla domanda interna: tra queste la detassazione degli utili reinvestiti in pubblicità e comunicazione che, oltre a rilanciare tutti i consumi, darebbero slancio al settore della stampa, dell'editoria e delle carte grafiche.

 

 

 

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