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Nella sintesi del 2014 la produzione italiana di carta e cartoni si conferma sui livelli del 2013 con 8,6 milioni di tonnellate prodotte, dopo un primo trimestre in miglioramento del 3,4% (2014/2013) e successivi ridimensionamenti tendenziali a seguito della permanente debolezza della domanda e della pressione competitiva estera. In diminuzione i volumi di carta per usi grafici - per effetto della contrazione dell’ADV su stampa - (in media -1,1%; -4,1% patinate con legno), quelli per usi igienico-sanitari (-0,8%) e carte e cartoni per ondulato (-0,9%). In linea con il 2013 le carte per imballaggio (+0,4%) e in aumento le produzioni di altre specialità di carta (+5,9%).

 

Nella sintesi del 2014 la produzione italiana di carta e cartoni si conferma sui livelli del 2013 con 8,6 milioni di tonnellate prodotte, dopo un primo trimestre in miglioramento del 3,4% (2014/2013) e successivi ridimensionamenti tendenziali a seguito della permanente debolezza della domanda e della pressione competitiva estera. In diminuzione i volumi di carta per usi grafici - per effetto della contrazione dell’ADV su stampa - (in media -1,1%; -4,1% patinate con legno), quelli per usi igienico-sanitari (-0,8%) e carte e cartoni per ondulato (-0,9%). In linea con il 2013 le carte per imballaggio (+0,4%) e in aumento le produzioni di altre specialità di carta (+5,9%).

Anche nell’area CEPI i volumi realizzati nel 2014 sono prossimi ai livelli del 2013 (90,9 milioni di tonnellate; -0,3%). Migliorano i volumi di Francia (+1,9%) e Germania (+0,6%) mentre registrano una flessione i volumi di Svezia, Finlandia, Spagna e Regno Unito (-3,4%, -1,7%, -2,6%, -3,7%).

Riguardo ai prezzi medi dei prodotti del settore,  dopo i modestissimi recuperi trimestrali nel corso del 2013, il 2014 presenta andamenti altalenanti e, comunque, di limitato rilievo. Nella sintesi dell’anno si osserva una nuova riduzione tendenziale rispetto ai prezzi già molto compressi del 2013.

La sintesi degli andamenti dei volumi prodotti e venduti e dei prezzi permette di valutare, anche sulla base dei prezzi della CCIAA di Milano, un fatturato complessivo di oltre 6,7  miliardi di €, in calo dell’1,3% rispetto al 2013. 

Dal lato della domanda, sempre fondamentale il contributo della componente estera, a fronte della persistente difficoltà di quella interna.  Nel 2014 la domanda interna, stimata dal consumo apparente, risulta in moderata ripresa rispetto ai bassissimi livelli  di un anno prima (+0,6%).

L’export, con un aumento del 2,7% su base annua, compensa parzialmente l’aumento dei volumi importati (+3,4%) e si conferma, quindi, elemento trainante dell’attività produttiva del settore,  stabilendo un nuovo record con performance positive più o meno generalizzate ai diversi comparti.

Nel complesso sulla competitività del settore pesano i rincari delle cellulose quotate in dollari ma soprattutto l’incontrollato aumento dei costi energetici, a causa dell’esplosione degli oneri parafiscali su energia elettrica e gas: 230 milioni di €, pari al 17% del costo della bolletta energetica del settore e al 20%  del fatturato cartario.

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