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La carta da viaggio pone al centro il territorio, mentre il GPS riguarda il soggetto che si sposta. Questa l’estrema sintesi del dibattito che si è sviluppato al Festival della Letteratura di Viaggio sull’uso delle cartine e dei navigatori che è in corso a Roma e di cui ci dà notizia La Stampa di sabato 1° ottobre con l’articolo “Cartina o Gps, a ciascuno il suo”.

Secondo il parere della geografa Emanuela Casti “Gli strumenti rispondono a due esigenze diverse ma capaci di incontrarsi. Errare ed errore hanno la stessa etimologia e fanno riferimento all’esperienza. Il Gps offre un percorso sicuro ma annulla l’esperienza, ma se c’è anche la carta è possibile recuperarla”.

Secondo l’articolo si spiega così la nuova primavera che stanno vivendo le carte geografiche grazie al Gps.

Secondo i librai specializzati la cartina consente alla gente di riappropriarsi dell’esperienza diretta e di “compiere” il viaggio … e non di subirlo via navigatore satellitare.

Insomma, ancora una volta,  la carta è fondamentale per capire ed approfondire l’esperienza di viaggio, mentre il Gps ci aiuta a non perderci!

A cura di Massimo Medugno, DG Assocarta

 

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