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Milano, 16 aprile 2010 - “L'approvazione dello schema di recepimento della Direttiva Rifiuti n. 98/2008 è molto importante in quanto indica obiettivi di riciclaggio fondamentali sia sotto il profilo ambientale sia in termini di politica industriale” commenta Massimo Medugno, Direttore di Assocarta. “La nuova Direttiva” prosegue Medugno “conferma inoltre la validità di scelte fatte a suo tempo dall'Italia in tema di Materie Prime Secondarie, di Sottoprodotto e di Raccolta Differenziata”.

Come noto la nuova Direttiva prevede che, entro il 2020, il riutilizzo e il riciclaggio di carta, metalli, plastica e vetro dei rifiuti urbani raggiunga almeno la soglia del 50% in termini di tonnellaggio.

“E per raggiungere tali ambiziosi obiettivi di riciclaggio previsti dalla Direttiva sarà  essenziale preservare la competitività dell’industria promuovendo le capacità industriali in Italia anziché fornire i materiali raccolti nel vecchio continente ad aree macroeconomiche esterne e concorrenti” evidenzia ancora Massimo Medugno.

Proprio in tema di competitività del settore cartario, una recente Risoluzione “bipartisan”, approvata lo scorso 17 marzo dalla Commissione X (Attività Produttive) della Camera, indica al Governo alcune misure utili per migliorare la competitività del settore tra cui l'adozione dei provvedimenti necessari a una gestione più razionale degli scarti di produzione tramite il recupero energetico.

Basti ad esempio pensare che il recupero energetico dei soli scarti del settore cartario eviterebbe al Paese il ricorso a 1 milione di barili di petrolio e il conferimento in discarica di 1 milione di tonnellate di rifiuti speciali.

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