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Milano 22 aprile 2015 - In occasione della Giornata Mondiale del Libro, la Federazione della Filiera della Carta e della Grafica rilancia la proposta di un bonus lettura per spingere i giovani tra i 18 e i 25 anni all’acquisto di libri e giornali. Una misura per investire sulla lettura, sulla formazione e sulla cultura, infrastruttura immateriale ma essenziale per la crescita, la ricerca e l’innovazione. “In Italia oltre la metà della popolazione legge meno di un libro all’anno” afferma Paolo Culicchi Presidente della Federazione

 

Milano 22 aprile 2015 - In occasione della Giornata Mondiale del Libro, la Federazione della Filiera della Carta e della Grafica rilancia la proposta di un bonus lettura per spingere i giovani tra i 18 e i 25 anni all’acquisto di libri e giornali. Una misura per investire sulla lettura, sulla formazione e sulla cultura, infrastruttura immateriale ma essenziale per la crescita, la ricerca e l’innovazione. “In Italia oltre la metà della popolazione legge meno di un libro all’anno” afferma Paolo Culicchi Presidente della Federazione “un dato preoccupante se consideriamo che tramite la lettura ci si forma e si cresce culturalmente, come singoli e come comunità e che è il substrato che più facilmente innesca la ricerca e l’innovazione. Le lettura è una vera e propria ginnastica propedeutica al cambiamento – e aggiunge –  e il vero touchscreen è sulla pagina in carta che aumenta veramente la nostra capacità tattile e viene mappata dal nostro cervello “cartografico”. 

L’intenzione è invogliare i ragazzi che non leggono  o leggono poco allo shopping di libri, quotidiani e riviste pagando solo il 25% del prezzo in copertina. Il restante 75% sarebbe coperto da un “bonus lettura” (fino a 100 euro)  secondo la proposta - già avanzata dalla Federazione lo scorso febbraio a Roma –  e che nasce da  un dato allarmante : oltre 800mila persone sono uscite nel 2014 dal mercato dei libri, secondo l’Istat, e nel 2013 hanno smesso di leggere abitualmente un quotidiano 1,9 milioni di persone. “I dati EUROSTAT dimostrano che i Paesi con più alto tasso di lettura sono anche i Paesi con un livello più diffuso di benessere e con maggiore dinamicità.

 “Numerose ricerche mostrano che quando si tratta di studiare, fissare le idee e orientarsi, i testi cartacei sono da preferirsi ai supporti digitali” afferma Roberto Casati (Direttore di Ricerca del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) all'Institut Nicod, Ecole Normale Supérieure di Parigi) su Il Sole24Ore (di domenica 19 aprile) nella sua recensione del nuovo libro dello studioso Naomi S. Baron “Words Onscreen” dell’Università di Oxford. Una tesi quella di Baron già racchiusa nel titolo dell’articolo “Perchè la carta è meglio” supportata da una serie di ricerche scientifiche tra cui “Why the Brain Prefers Paper” di Ferris Jabr (pubblicato nel 2013 su “Scientific American”) sulla preferenza del cervello per la carta: la semplicità tecnologica del libro di carta è la sua arma vincente per la qualità della lettura. "Il bonus lettura” conclude Culicchi “è un investimento sulle nuove generazioni, un investimento sulla cultura che, non dimentichiamolo, è un asset fondamentale del sistema Paese. Inoltre, degno di nota è il sicuro recupero di quanto investito dallo Stato in questa iniziativa tramite le maggiori vendite e i relativi incassi dell'IVA, come dimostra uno studio da noi commissionato alla Bocconi".

Per maggiori info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 02 29003018; 340 3219859

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