Comunicati stampa
Assocarta al Forum Biometano di Legambiente: pieno supporto a Legambiente nella richiesta al Governo, alle Regioni e al GSE di orientare regole e incentivi in modo chiaro, premiando solo le filiere realmente circolari.
Roma, 26 febbraio 2026 - Si è tenuto oggi, a Roma presso Spazio Sette Libreria, il Forum Biometano di Legambiente dal titolo “Innovazione, potenzialità e strumenti per la transizione ecologica ed energetica” che ha visto la sponsorship di Assocarta e un intervento del DG Assocarta Massimo Medugno nella sessione “La filiera del biometano in Italia, circolarità e innovazione” che ha portato il punto di vista dell’industria cartaria, settore energivoro ma fortemente impegnato in percorsi di decarbonizzazione, efficienza e valorizzazione delle risorse rinnovabili.
“Come Assocarta, a margine della presentazione de “Il Rapporto nazionale di Legambiente sulle potenzialità del biometano da matrice agricola in Italia” supportiamo la richiesta fatta oggi da Legambiente al Governo, alle Regioni e al GSE di orientare regole e incentivi in modo chiaro, premiando solo le filiere realmente circolari garantendo continuità oltre il PNRR perché senza certezza normativa e incentivi di lungo periodo, gli investimenti si bloccano” afferma Medugno.
“Il biometano – continua Medugno - rappresenta una leva strategica per rafforzare competitività, autonomia energetica e sostenibilità della filiera della carta contribuendo alla riduzione delle emissioni climalteranti e alla decarbonizzazione dei settori più difficili da elettrificare, come il cartario”.
I dati preliminari 2025 sulla produzione italiana ed europea di carta e cartone mostrano una moderata resilienza in un contesto di costi in aumento, maggiore concorrenza e rallentamento industriale.
Secondo Deloitte l'Europa non ha eguali in metriche chiave di competitività legate all'economia circolare: la filiera della carta è il principale utilizzatore di biomassa destinata ai biomateriali e presenta un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali.
Bruxelles, 17 febbraio 2026 - Le statistiche preliminari 2025 di Cepi mostrano che la produzione europea di carta e cartone è diminuita dell'1,5% (2025/2024). La tendenza generale dal 2021 resta negativa, riflettendo le incontrate da tutti i settori manifatturieri europei negli ultimi cinque anni a causa di andamenti macroeconomici sfavorevoli: domanda debole, forte impatto sull'industria degli elevati costi energetici e produttivi rispetto ai concorrenti globali, nonché crescenti oneri normativi in Europa, sfide geopolitiche e aumento delle tensioni commerciali.
La produzione di carte grafiche, ancora più fragile rispetto ad altri segmenti, è diminuita del 7,2% nel 2025/2024. Considerando esclusivamente la carta e cartone per imballaggi (+0,1%), carta per usi igienico-sanitario (-0,8%) e altri tipi di carta e cartone (+0,4%), la produzione europea nel 2025 appare relativamente stabile, ma resta comunque inferiore del 5,0% rispetto al livello record registrato nel 2021.
Impossibile per le imprese gasivore come le cartiere continuare a sostenere il differenziale di prezzo attuale tra il PSV e il TTF, giunto oggi a 7,5 euro/MWh: “Il Governo intervenga senza indugi”
8 gennaio 2026 - In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima divergenza dei prezzi italiani del gas PSV rispetto a quelli del TTF dei mercati europei. I primi freddi, che stanno riguardando l’Italia e l’Europa, non possono spiegare un aumento dei prezzi simile, tanto che in tutta Europa stanno addirittura scendendo. I livelli di stoccaggio italiani sono molto elevati, circa il 70%, ad un livello superiore a quello della media EU (circa 60%). Non si spiega quindi per quale ragione il gas in Italia arrivi a costare 7/8 €/MWh in più rispetto al Nord Europa, ovvero il 25% più alti di quelli del TTF.
RICICLO DELLA CARTA AL 92% NEGLI IMBALLAGGI: IL MADE IN ITALY GUIDA LA SFIDA EUROPEA. L’intervento del Presidente di Federazione Carta e Grafica Andrea D’Amato oggi, a Milano presso Fondazione Corriere, alla Conferenza Nazionale Industria del Riciclo.

Milano, 11 dicembre 2025 - "La Federazione rappresenta una filiera che fa della circolarità un tratto distintivo integrato. Oggi l'89% delle materie prime utilizzate proviene da fonti rinnovabili e da materiali riciclati: il 33% da biomasse e il 56% da carta da riciclare. Il tasso complessivo di riciclo della carta raggiunge il 70,9%, mentre nel settore degli imballaggi nel 2024 supera il 92%, andando oltre gli obiettivi fissati dall'Unione Europea" afferma il Presidente di Federazione Carta e Grafica Antonio D'Amato.
La filiera italiana della carta e della grafica conferma il proprio ruolo di eccellenza nell'economia circolare europea, grazie a un modello industriale che unisce innovazione, sostenibilità e forte capacità competitiva.
L'Italia si conferma così uno dei Paesi più virtuosi d'Europa. “Ogni anno vengono raccolti 6,8 milioni di tonnellate di carta da riciclare, di cui 5,2 milioni utilizzati negli impianti nazionali. Tuttavia, 1,73 milioni di tonnellate vengono esportate, con una perdita significativa dei benefici sociali, ambientali ed economici che deriverebbero dal riciclo di prossimità” sottolinea D'Amato.
Assocarta sul Rapporto “Analisi degli effetti delle misure di compensazione dei costi indiretti delle emissioni di carbonio rivolte alle imprese in settori esposti a un rischio concreto di rilocalizzazione” presentata oggi a Roma da Luiss, GRIF “Fabio Gob
Roma, 16 dicembre 2025 – "Lo studio della Luiss è apprezzabile in quanto suggerisce di ampliare le campagne comunicative e di revisionare l'iter amministrativo. Sono temi sui quali occorre lavorare perché anche nelle ultime due edizioni dei bandi vi sono stati degli inconvenienti" così il DG Assocarta Massimo Medugno intervenuto oggi a Roma alla presentazione della Luiss. “Le compensazioni, misura prevista dal sistema ETS europeo, dovrebbero essere attuate automaticamente con un metodo consolidato ea scadenze predefinite senza arrivare a dicembre, come avvenuto quest'anno con il rischio di commettere errori o non intercettare le imprese che ne hanno diritto” commenta Medugno.
A questo proposito Assocarta sottolinea che l'applicazione della misura delle compensazioni è lasciata agli stati membri. Questa modalità produce difformità a livello europeo tra Stati che hanno budget più consistenti (per esempio Germania) e Stati che hanno budget minori come l'Italia.
PaperDistrict @Ecomondo: la carta rappresenta il made in Italy della circolarità
Rimini, 4 novembre 2025 - "Con l'89% di materie prime rinnovabili o riciclabili, la carta rappresenta il Made in Italy della circolarità. A Ecomondo raccontiamo una filiera carta, stampa e trasformazione che unisce sostenibilità, competitività e cultura industriale". L'affermazione è del presidente della Federazione Carta e Grafica Andrea D'Amato, nel suo intervento al convegno inaugurale “L'imballaggio sostenibile: il PPWR ridisegna il futuro degli imballaggi“. D'Amato ha ribadito ruolo e peso della filiera che fa capo alla Federazione Carta e Grafica: l'Italia è secondo produttore UE e ferma una quota del 5% di un mercato mondiale che nel 2024 ammontava ad oltre 190 miliardi di dollari. La biocircolarità è la colonna portante della transizione verde della filiera con indicatori chiave che confermano un'alta vocazione alla sostenibilità. Nel 2024, l'89% delle materie prime utilizzate proveniva da fonti rinnovabili o materiali riciclabili: il 56% da carta da riciclare e il restante 33% da fibre vergini legnose.











