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SI APRE OGGI LA 23° EDIZIONE DEL MIAC, MOSTRA INTERNAZIONALE DELL’INDUSTRIA CARTARIA – MANIFESTAZIONE UFFICIALE DI ASSOCARTA PATROCINATA DA CONFINDUSTRIA TOSCANA NORD CON LA PARTECIPAZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO ANTONELLO GIACOMELLI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

L’industria cartaria è il tipico esempio di Economia Circolare: parte da materie prime rinnovabili, ricicla e decarbonizza il ciclo dell'energia

Fondamentale avere le stesse condizioni competitive in campo energetico dei concorrenti europei.

Lucca, 12 ottobre 2016 - L’industria cartaria è quotidianamente impegnata nell’uso di materie prime rinnovabili nel produrre carta, prolungandone la vita tramite il riciclo e  “decarbonizzando il ciclo dell’energia”. 

“Infatti negli ultimi 20 anni l’efficienza energetica del settore è migliorata del 20%” esordisce oggi il Presidente Girolamo Marchi in apertura del MIAC (Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria)   a Lucca e aggiunge “la carta è un tipico “bio-materiale” prodotto da cellulose da foreste sostenibili con tante applicazioni, dal grafico, all’igiene, all’imballaggio, a quelli speciali, come il medicale e la meccanica. Il 60 % circa delle materia è costituito da carte da riciclare. L’industria cartaria fa economia circolare da sempre, da quando nel medioevo usava gli stracci e l'industria manifatturiera è fondamentale nell'economia circolare".

La produzione realizzata dal settore nei primi 7 mesi 2016 risulta in miglioramento dell’1% sull’analogo periodo 2015,  con progressi nelle diverse tipologie produttive, fatta eccezione per le carte grafiche (-1,8% in complesso con un -3,1% nelle qualità patinate) e le altre specialità (-2,3%). Risultati in linea con gli andamenti dei concorrenti tedeschi, francesi e spagnoli.

 

“Dopo la flessione presentata nel primo trimestre” spiega il Presidente “l’export, importante fattore di traino della produzione nazionale nel passato, ha chiuso il primo semestre in miglioramento dello 0,6% rispetto ad un anno prima,  continuando tuttavia a  presentare compressioni importanti nelle carte per usi grafici (-4,1%). In lieve riduzione anche l’export di carte per usi igienico-sanitari, mentre si osservano dinamiche positive per le vendite all’estero di carte e cartoni per packaging (+7%).”

L’industria cartaria con 7 miliardi di fatturato è parte di una filiera che solo in Italia “vale” 31 miliardi di euro, con 200.000 addetti e 680.00 nell’indotto e la carta è il prodotto più riciclato in Europa. La raccolta urbana della carta in Italia è il primo materiale in quantità (oltre 3 milioni di tonnellate nel 2015 su un totale di 6,3 milioni di tonnellate di carta raccolta) con un tasso di riciclo dell’80% nel settore dell’imballaggio. 

Un limite alla “circolarità” è l’impossibilità di realizzare impianti per il recupero dei rifiuti che provengono dal riciclo. Uno strumento per garantire proprio il riciclo e la circolarità delle materie prime. E un enorme spreco di risorse e di energia che i nostri concorrenti europei non fanno!” commenta Marchi. 

Ma la competitività dell’industria cartaria italiana e quindi di un pezzo importante di economia circolare del Paese deve confrontarsi ancora con più alti costi energetici. Per questo Marchi sottolinea che “per continuare a produrre questo materiale eccellente, in quanto settore energivoro, abbiamo bisogno di nulla di più che delle stesse condizioni dei nostri concorrenti in Francia e Germania: applicare il limite massimo dello 0,5% del valore aggiunto per gli oneri parafiscali della bolletta elettrica in accordo con la disciplina comunitaria per gli energivori approvata nel luglio 2014” e prosegue “su questo apprezziamo moltissimo il rinnovato impegno del Ministro Calenda che a più riprese ha assicurato l’imminente varo del c.d. “art. 39” che dovrebbe introdurre un regime analogo a quello dei nostri concorrenti europei. Bene, anche il “corridoio della liquidità” e l'estensione del percorso avviato quest’anno con il servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio”. 

Il settore consuma 2,5 miliardi di metri cubi di gas, il cui prezzo rimane più alto di quello consumato in altri Paesi Europei.  Ogni misura di politica industriale che va nella direzione di ridurre un gap che incide pesantemente sulla competitività, va velocemente adottata.

Ma occorre mettere in agenda la riduzione degli oneri parafiscali per gli energivori anche nel campo del gas che in due anni sono triplicati!

Proprio riguardo l’efficienza energetica, grazie agli investimenti degli ultimi anni il 60% del fabbisogno elettrico del settore è soddisfatto dalla cogenerazione che (grazie alla sua efficienza) rende un servizio a tutta la collettività riducendo la bolletta energetica del Paese.

Per questo occorre sostenere la cogenerazione per il raggiungimento degli obiettivi europei e rivisitare le norme sull’Emissions Trading Scheme prevedendo la compensazione dei costi indiretti a livello europeo”  sottolinea Marchi.

Pesa sulla competitività dell’industria cartaria l’imprevedibilità normativa, che alimenta un corpus normativo smisurato. In Italia assume le forme di una vera e propria patologia, uno degli ulteriori ostacoli all’innovazione e allo sviluppo del settore.

E’ il caso dei certificati bianchi in cui l’incertezza normativa e discrezionalità mettono in discussione non solo i progetti futuri ma anche gli investimenti passati e questo non è accettabile” conclude Marchi “ma è anche il caso degli impianti esistenti e dei nuovi investimenti che, ormai, non possono più prescindere dalla realizzazione di impianti di recupero energetico dei rifiuti del riciclo in linea con le migliori tecniche disponibili e con l’obiettivo di chiudere il ciclo di rifiuti, proprio nell’ottica della “circolarità”.

Domani in agenda al MIAC il seminario organizzato da Assocarta e MIAC Energy dal titolo: COP21 di Parigi: alla ricerca del "clima giusto" per tutelare ambiente e sviluppo del manifatturiero" durante il quale si farà il punto sulla nuova direttiva europea, ora in revisione, e sugli incentivi all'efficienza energetica e alle rinnovabili. Quale sarà l'impatto sul mercato elettrico e il ruolo della cogenerazione? Ci "salverà" lo sviluppo tecnologico? Se ne parlerà nel corso del MIAC Energy con rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore come Giulia Dramis del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Luciano Barra del Ministero dello Sviluppo Economico, Massimo Beccarello di Confindustria, Luigi Piombi di Burgo Group e Stefano Conti di Terna. L'evento sarà introdotto dal DG di Assocarta Massimo Medugno mentre Davide Tabarelli di Nomisma Energia illustrerà il mercato dell’energia e delle emissioni, incentivi ed efficienza energetica e le prospettive al 2020.

Per maggiori info:

Ufficio Stampa Assocarta

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