Comunicati stampa
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In occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico del Corso di Laurea Magistrale in "Ingegneria della Carta e del Cartone" dell'Università di Pisa, si è svolta a Lucca lo scorso 9 ottobre la firma ufficiale della Lettera di Intenti volta a istituire il primo network europeo di cooperazione universitaria nel settore della carta e del cartone.

L'intervista di Paolo Rossetti al Prof. Massimo Beccarello su www.ilsussidiario.net del 18 ottobre 2026
Professore, il governo italiano, insieme ad altri, chiede di mantenere l'obiettivo della decarbonizzazione, ma di correggere contemporaneamente il meccanismo dell'ETS: sulla base delle regole attuali, bastano alcune modifiche, alcune correzioni?
Non basta correggere qualche parametro. Occorre verificare se l'ETS sta favorendo la decarbonizzazione della produzione o rischi di accompagnarne la contrazione. La stessa Commissione riconosce che le emissioni possono diminuire anche perché si producono meno.
Nell'Impact Assessment emerge un'altra criticità: in uno degli scenari post-2030, il fattore di correzione delle quote gratuite scende fino a 0,36, riducendo del 64% le assegnazioni rispetto al calcolo preliminare. La Commissione non può limitarsi a fissare obiettivi di decarbonizzazione senza metterli in relazione con la disponibilità effettiva delle tecnologie necessarie per raggiungerli.
Cosa serve?
Serve un meccanismo di aggiustamento dinamico dei benchmark, che ne adegui la velocità di aggiornamento alla maturità e alla diffusione industriale delle soluzioni tecnologiche. Altrimenti rischiamo di ridurre le emissioni perdendo le industrie, anziché decarbonizzarle.
Perché queste correzioni vengono chieste solo da alcuni Paesi e non da altri? L'impatto dell'ETS è così diverso nelle 27 nazioni che compongono l'UE? C'è un difetto nel sistema o, semplicemente, c'è chi è più virtuoso e chi meno?
Il problema è che l'Europa ha 27 politiche energetiche nazionali, ma applica benchmark industriali uniformi. La nostra ricerca CESISP (Università Milano-Bicocca), condotta sui dati degli impianti ETS nel periodo 2021-2024, mostra che le imprese più vicine alla frontiera di efficienza si concentrano maggiormente nei Paesi con ampia disponibilità di energia decarbonizzata.
In Svezia, il 46% degli impianti si colloca nel quartile migliore, contro appena il 13% in Italia. Anche gli effetti economici sono differenti: il contributo dell'ETS risulta positivo per il 59% delle imprese svedesi, contro il 24,3% di quelle italiane. Non significa che al Nord siano più virtuosi: significa che partono da condizioni strutturali diverse. Alla luce di questi numeri, le posizioni dei governi appaiono meno sorprendenti: dietro il confronto sui principi climatici ci sono anche interessi industriali molto concreti.
COMUNICATO STAMPA MIAC

L’evento “La carta della competitività” all’apertura del MIAC 2026 a Lucca: il settore cartario italiano si trova oggi davanti a un’emergenza energetica e industriale che non possiamo più considerare congiunturale. È in gioco la tenuta della base produttiva del Paese e, con essa, una parte fondamentale dell’economia circolare italiana.

Lucca, 8 ottobre 2026 - Si è tenuto oggi, nell’ambito del MIAC 2026, il seminario “Tecnologie avanzate per efficienza, qualità e sostenibilità nel tissue” moderato dal vicedirettore di Assocarta Massimo Ramunni. Ad aprire i valori Francesco Pasquini AD di Lucart e Presidente del Gruppo tissue di Assocarta con una panoramica aggiornata sullo stato dell’industria tissue in Italia e in Europa, nell’attuale scenario economico e geopolitico internazionale, sempre più complesso e sfidante.

Roma, 22 settembre 2026 – “Il Governo deve intervenire con misure concrete e immediate, pena la perdita di competitività delle cartiere italiane”. È la richiesta di Carlo De Iuliis, amministratore delegato di Cartesar Spa e vicepresidente di Assocarta, intervenuto oggi alla Camera dei Deputati all’evento “Imprese italiane e sfida energetica, tra geopolitica e competitività internazionale”, organizzato dalla Lega su iniziativa dell’on. Alberto Gusmeroli.
Tra le misure indicate da De Iuliis, il credito d’imposta sul maggior gettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi energetici, la disponibilità alle imprese del gas proveniente dalle nuove estrazioni a un prezzo sostenibile e l’immediata messa a disposizione delle risorse previste dall’articolo 9 del Dl Bollette, con particolare riferimento al miliardo di euro destinato alle imprese gasivore. Oltre alla sospensione temporanea del sistema ETS.
“Siamo di fronte a una situazione che rischia di compromettere la competitività della produzione cartaria italiana – ha dichiarato De Iuliis –. Il prezzo del gas è passato dai circa 30 euro/MWh di febbraio 2026 agli oltre 80 euro/MWh attuali, più che raddoppiando in pochi mesi. Per una cartiera il gas rappresenta la seconda voce di costo dopo la materia prima e può incidere dal 15-20% fino al 40%. A questi livelli, rallentare la produzione o fermare temporaneamente gli impianti diventa una scelta necessaria per gestire i costi”.
ETS, Assocarta e Assografici con SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPL e UGL Chimici: “La decarbonizzazione non penalizzi la competitività dell'industria europea”
Le organizzazioni datoriali e sindacali chiedono di modificare la proposta della Commissione UE: più tutela dal carbon leak , compensazioni omogenee dei costi indiretti e una revisione della Market Stability Reserve
Roma, 1 settembre 2026 – La proposta della Commissione europea di revisione del sistema ETS deve essere modificata per garantire che il percorso verso la neutralità climatica al 2050 non si traduca in una perdita di competitività per l'industria europea e in un trasferimento delle produzioni verso Paesi con standard ambientali e costi della CO₂ inferiori .
È questa la posizione condivisa da Assocarta, Assografici, SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPL e UGL Chimici, che sottolineano come l'obiettivo della neutralità carbonica al 2050 sia ormai definito dalla traiettoria di riduzione delle emissioni e che la priorità deve essere quella di raggiungerla senza perdere il tessuto produttivo europeo e la competitività dello stesso.
"La transizione energetica e la decarbonizzazione sono obiettivi che l'industria sostiene e sui quali sta già investendo, ma non possono essere perseguiti caricando ulteriori costi sulle sole imprese europee - sottolineano le organizzazioni -. Senza adeguate misure di tutela, il rischio è quello di perdere produzione e occupazione in Europa senza ottenere benefici ambientali globali".

Milano, 9 luglio 2026 – Assocarta aderisce ai contenuti della dichiarazione congiunta sottoscritta da Confindustria, BDI e MEDEF sulla revisione dell'EU Emissions Trading System (EU ETS), ritenendo essenziale che il futuro assetto del mercato europeo della CO₂ coniughi gli obiettivi climatici con la salvaguardia della competitività dell'industria manifatturiera Made in Italy. Per Assocarta, la revisione dell'ETS dovrà garantire un percorso di decarbonizzazione realistico e sostenibile, sostenendo gli investimenti nelle tecnologie innovative, rafforzando gli strumenti contro il carbon leak e assicurando condizioni di concorrenza eque per le imprese europee.
«L'industria cartaria italiana è impegnata da anni nella transizione ecologica e continua a investire nella riduzione delle emissioni e nell'efficienza energetica», dichiara il Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli. «Per raggiungere gli obiettivi europei è però indispensabile che la revisione dell'ETS sia accompagnata da misure che rafforzino la competitività del sistema industriale. Servono regole coerenti con la realtà economica e tecnologica, in grado di favorire gli investimenti senza accelerare il processo di delocalizzazione produttiva. La transizione sarà davvero efficace solo se riuscirà a mantenere in Europa produzione, occupazione e capacità di innovazione.»

Nel 2025 i consumi crescono (+3,3%), ma la produzione cala (-2,2%) e aumentare le importazioni (+7,5%). Assocarta chiede di riconoscere circolarità e decarbonizzazione come fattori di competitività e una revisione dell'ETS, che incidono già per il 4% sul fatturato di un settore gravato da costi energetici pari all'11,6%.
Roma, 25 giugno 2026 – Si è svolta oggi, presso l'Associazione Civita a Roma, l'Assemblea Pubblica di Assocarta "Europa, Energia, Ecosistema Digitale", un momento di confronto tra istituzioni, industria e mondo accademico – moderato da Valentina Iorio de Il Corriere della Sera – sulle sfide europee e globali che stanno influenzando la competitività del settore cartario italiano.
“In un mercato mondiale della carta in continua espansione, l'Italia si conferma tra i protagonisti più competitivi del settore grazie a un modello industriale fondato su innovazione, integrazione di filiera e produzioni ad alto valore aggiunto, che contribuisce per il 2,4% al valore aggiunto del manifatturiero nazionale, con un'incidenza superiore a quella registrata in Germania e Francia”, afferma il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli.
Un comparto che rappresenta uno dei principali esempi di economia circolare del Paese: l'89% delle materie prime impiegate proviene da fonti rinnovabili o secondarie, il 99% dell'acqua viene riciclato, il 91% dell'energia elettrica è autoprodotto tramite cogenerazione e il 98% delle fibre vergini è certificato da catene di custodia sostenibili. Il comparto cartario rappresenta la colonna portante di una filiera integrata che genera un valore di oltre 26 miliardi di euro, pari all'1,2% del PIL nazionale, e coinvolge oltre 162.000 addetti distribuiti in circa 15.400 imprese. A livello europeo, l'Italia si conferma il secondo produttore di carte e cartoni, al pari della Svezia e dopo la Germania, il secondo utilizzatore di carta da riciclare e il primo produttore di carte per usi igienico-sanitari.
Roma, 3 marzo 2026 – Assocarta, nell'ambito delle audizioni indette dalla X Commissione della Camera sulla conversione in legge del DL Bollette, ha presentato oggi il punto di vista del settore manifatturiero cartario. “I produttori italiani di carta e cartone hanno accolto con soddisfazione il DL Bollette, provvedimento di politica industriale, ampio e strutturato che rappresenta un segnale forte da parte del Governo” afferma il DG Assocarta Massimo Medugno.
“E anche nella sua fase di conversione – evidenzia Medugno – Assocarta esprime apprezzamento per la misura, attesa da diversi mesi, e inserita nel decreto all'articolo 10 con cui si prevede l'istituzione di un servizio di liquidità per cercare di annullare il differenziale tra il mercato italiano PSV e quello del Nord Europa TTF a cui sono agganciati i contratti gas dei nostri concorrenti europei.”
Roma, 26 febbraio 2026 - Si è tenuto oggi, a Roma presso Spazio Sette Libreria, il Forum Biometano di Legambiente dal titolo “Innovazione, potenzialità e strumenti per la transizione ecologica ed energetica” che ha visto la sponsorship di Assocarta e un intervento del DG Assocarta Massimo Medugno nella sessione “La filiera del biometano in Italia, circolarità e innovazione” che ha portato il punto di vista dell’industria cartaria, settore energivoro ma fortemente impegnato in percorsi di decarbonizzazione, efficienza e valorizzazione delle risorse rinnovabili.
“Come Assocarta, a margine della presentazione de “Il Rapporto nazionale di Legambiente sulle potenzialità del biometano da matrice agricola in Italia” supportiamo la richiesta fatta oggi da Legambiente al Governo, alle Regioni e al GSE di orientare regole e incentivi in modo chiaro, premiando solo le filiere realmente circolari garantendo continuità oltre il PNRR perché senza certezza normativa e incentivi di lungo periodo, gli investimenti si bloccano” afferma Medugno.
“Il biometano – continua Medugno - rappresenta una leva strategica per rafforzare competitività, autonomia energetica e sostenibilità della filiera della carta contribuendo alla riduzione delle emissioni climalteranti e alla decarbonizzazione dei settori più difficili da elettrificare, come il cartario”.











