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CARTA E DIGITALE: ISTRUZIONI PER L'USO (ovvero tutto quello che dovresti sapere per una scelta consapevole)

La promozione delle tecnologie digitali fa spesso riferimento al contributo a vantaggio dell’ambiente prodotto dalla comunicazione online rispetto alla carta. Tuttavia è importante ricordare che tutti i mezzi di comunicazione hanno un impatto ambientale….anche le tecnologie informatiche. Se invii una mail o una lettera per posta consumi risorse ed energia, ma forse nel primo caso ne sei meno consapevole. E’ quindi importante conoscere meglio la carta e i nuovi media sotto il profilo della materia prima, del consumo energetico/emissioni di CO2 e del fine vita prima di scegliere. I fatti potrebbero sorprenderti… Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

PRODUZIONE DELLA CARTA: ARTE ANTICA E SEMPRE NUOVA GRAZIE A INNOVAZIONE DI PROCESSO E PRODOTTO CHE CARATTERIZZANO IL SETTORE CARTARIO

Guarda il video di Geo&Geo (RAI 3) sulla storia della carta e sulla sua produzione manuale che in Italia mosse i suoi primi passi nelle città di Amalfi e Fabriano. L’ampia gamma della produzione cartaria italiana caratterizza il nostro patrimonio imprenditoriale, apprezzato nel mondo oltre che per produzioni di elevato contenuto tecnologico, anche per carte di alto valore e tradizione particolarmente adatte per stampe d’arte, quali le carte mano e uso mano, e quelle per la realizzazione di pregiati prodotti editoriali.

Guarda video YouTube dell'intervento di Assocarta - Conferenza Nazionale sull'efficienza energetica

Sul sito di Amici della Terra www.amicidellaterra.it ente organizzatore della conferenza nazionale sull'efficienza energetica è possibile scaricare i video degli interventi fatti all'evento, le sintesi degli interventi e gli atti del convegno. L'efficenza energetica deve diventare una priorità della politica nazionale per i suoi benefici ambientali in termini di riduzione dell'inquinamento atmosferico e delle emsisioni di gas serra. L'evento è stato patrocinato dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Sono intervenuti rappresentanti delle maggiori società energetiche italiane, del mondo universitario e bancario e delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive del Senato oltre al DG del Ministero dello Sviluppo Economico, S. Romano e al Presidente dell'Autorità per l'Energia e per il Gas, Guido Bortoni.

LA CARTA E’ IDENTITA’ ….E LIBERTA’ DEL SUO USO NEL TEMPO E NEI LUOGHI a cura di Massimo Medugno, DG di Assocarta

La carta non è solo il supporto più naturale per le idee, ma è anche la forma delle istituzioni e dei nostri ricordi…Da “fonte” essa spesso diventa la “sostanza del ricordo”. Pensiamo ad una pagella, ad un biglietto, alla prima carta d’identità.

Questo è il senso (certamente in maniera riduttiva) di quanto emerso dalla presentazione di venerdì 16 dicembre, alla Sala capitolare del Senato della Repubblica, del volume “Carte d’identità” voluto da Comieco.

Riduttivo perché la presentazione ha avuto contributi diversi e tutti autorevoli.

Dal Presidente Colombo di Assografici, al Direttore Montalbetti di Comieco, al Vicepresidente Comieco Attoma, al Presidente Culicchi di Assocarta, che hanno dato uno spaccato della realtà economica e sociale della filiera della carta in Italia.

Sono seguiti, poi, gli interventi della curatrice Raimonda Riccini e dei diversi collaboratori; Marco Meriggi, Rosa Chiesa, Laura di Fiore, Maria Canella e Patrizia Foglia, Margherita Martelli che hanno raccontato la loro esperienza nel progetto che ha consentito la stampa del volume.

Anche la politica, con la Vicepresidente del Senato, Emma Bonino, ci ha regalato uno momento autentico di storia d’Italia, senza nostalgia e per riproiettarci nel futuro, ma ricordando l’importanza della carta e di come contribuisc all’identità di ognuno di noi.

Bella anche la prefazione al volume del Presidente Schifani che a proposito del libro in carta scrive di “libertà del suo uso nel tempo nei luoghi”.

Nell'era digitale tu sei chi dici di essere? A cura di Massimo Medugno, DG Assocarta

21 Novembre 2011 - Il recente caso di Salman Rushdie con Facebook ci porta a riflettere sull’utilizzo del nome in Internet. Ricordiamo in breve la vicenda: Facebook non voleva consentire di usare il nome Salman (secondo nome) per l’account , ma solo quello di Ahmed (che è il primo nome sul passaporto).

Facile prevederlo, ma ovviamente Rushdie l’ha avuta vinta. D’altro canto anche nelle liste elettorali ci si può presentare usando il nome con il quale si è noti nell’attività politica.

Certo il problema non nasce con Internet . E’ però vero che l’uso di Internet per tutti i tipi di relazioni (incluse quelle pre contrattuali, commerciali e fiscali) pone il problema dell’identità dell’interlocutore in maniera esponenziale.

Secondo l’International Herald Tribune del 16 novembre (da cui ho tratto la notizia del caso Rushdie) gli atteggiamenti dei service sono diversi: di Facebook abbiamo detto, mentre Google ammetterebbe anche l’uso di pseudonimi o di alias. Twitter, invece, avrebbe un approccio “laissez faire”.

Il problema però esiste e a ben vedere l’atteggiamento iniziale di Facebook era anche a tutela di Rushdie in quanto cercava di evitare confusione e di prevenire un impostore.

Insomma…Pronto, chi scrive?

"Internet, prosciutti e rubinetti (ovvero evviva la consapevolezza del web) A cura del DG di Assocarta, Massimo Medugno

Anche in questi giorni, ragionando sulle diverse  “ricette” per colmare i vari ritardi dell'Italia, si  citava lo scarso uso di Internet.

E, qualcuno  aggiungeva,  per rafforzarne la valenza, che la sua mancata diffusione e l’uso ancora di carta provocavano il taglio le foreste.

L’affermazione veniva da un autorevole economista (di quelli che un giorno sì e l’altro pure sono in tivù e alla radio)  in un momento di particolare foga ed enfasi  riguardante la necessità di migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Certo in un momento di enfasi alcuni concetti possono essere espressi in maniera semplicistica…Oppure, proprio  in quel momento, si esprime ciò che si pensa veramente!

In ogni caso l’episodio è un buon pretesto per riflettere su alcuni imperanti luoghi comuni, tra cui quello che la diffusione di Internet sia sinonimo -  di per sé - di innovazione e di modernità.

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