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Nota congiunturale III trimestre 2021

Prosegue il recupero di produzione e fatturato (+13% e +22,5% nei primi 9 mesi 2021), trainati principalmente dal comparto dell’imballaggio, anche per effetto di nuove capacità entrate in produzione tra fine 2020 e inizio 2021.
Per il quarto trimestre le attese delle cartiere descrivono un quadro più ottimistico di quello indicato dall’indagine di fine giugno, ma persistono i timori di un peggioramento del quadro economico per eventuali altre misure finalizzate al contenimento dell’attuale fase di recrudescenza della pandemia.
È allarme per i livelli record raggiunti dai costi di energia, gas, CO2, trasporti e materie prime fibrose che stanno mettendo in grave difficoltà le cartiere e in discussione la stessa prosecuzione dell’attività produttiva.

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Nota congiunturale IV trimestre 2021

I risultati produttivi 2021 (oltre 9,6 mln ton; +12,5% sul 2020), in parte legati alle nuove capacità entrate in produzione ad inizio anno, pongono l’Italia al 2° posto in Europa dopo la Germania. Il fatturato ha superato del 28,6% il risultato del 2020 che era in forte riduzione, raggiungendo 8,18 mld €, valore mai toccato in precedenza. Resta però la necessità delle cartiere di recuperare i pesanti rincari delle materie prime fibrose ed energetiche.
Nonostante i buoni livelli di domanda, i continui rincari dei costi di produzione (soprattutto di gas ed energia), divenuti insostenibili per le cartiere, stanno compromettendo seriamente la prosecuzione dell’attività produttiva del settore con intuibili pesanti ricadute sulle componenti a valle della filiera sia in termini di prezzi che di disponibilità di carte e cartoni. La già complessa situazione è ulteriormente peggiorata in conseguenza della guerra in Ucraina. 

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Nota congiunturale II trimestre 2021

Recuperano produzione e fatturato (+10,1% e +13,4% nei primi 5 mesi 2021), anche per effetto di nuove capacità entrate in produzione nel comparto dell’imballaggio.
Per il terzo trimestre le attese delle cartiere descrivono un quadro composito e meno ottimistico di quello indicato dalle indagini precedenti, per i timori di un peggioramento del quadro economico per eventuali altre misure finalizzate al contenimento dell’attuale fase di recrudescenza della pandemia.
Preoccupazioni per i livelli record raggiunti dalle quotazioni delle materie prime fibrose. Dal pacchetto UE “Fit for 55” attese di ulteriori rincari della CO2222. Gas: Urgente e indifferibile l’adozione del provvedimento (c.d. art. 39 gas) volto contenere gli oneri accessori per le imprese gasivore.

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Nota congiunturale IV trimestre 2020

In lieve recupero i volumi prodotti dal settore nel quarto trimestre 2020. L’anno si chiude con una produzione di poco oltre 8,5 mln ton (-4,1% sul 2019) e un fatturato di 6,35 mld € (-12,5%) che sconta anche gli effetti di prezzi in pressoché generalizzato e progressivo calo in corso d’anno. Miglioramenti attesi per il trimestre in corso, ma timori circa gli  impatti economici di nuovi provvedimenti finalizzati al contenimento della pandemia.

Per il Recovery Plan la filiera cartaria propone il progetto “Rifiuti obiettivo10%” a beneficio dell’intero Sistema Paese (vantaggi ambientali e nuove opportunità industriali ed occupazionali).

In tema di Emissions Trading sono necessarie misure per fronteggiare la crescita dei costi associati al meccanismo di trading. Gas: occorre evitare la traslazione degli aumenti costi accessori sulle bollette.

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Nota congiunturale III trimestre 2020

Il settore cartario, riconosciuto “essenziale” durante il lockdown, ha scontato gli inevitabili effetti della pandemia covid-19, con livelli produttivi ridotti del 6% nei primi 9 mesi su quelli già compressi dell’analogo periodo 2019. Andamenti positivi, anche se in rallentamento, nelle produzioni di carte per usi igienico-sanitari e di prodotti per l’imballaggio che riflettono la crescita del commercio online. Fatturato in sensibile ridimensionamento (-14,3%) anche per effetto delle riduzioni dei prezzi generalizzate a tutte le tipologie.

Il 21° Rapporto Ambientale, presentato con Legambiente, ribadisce le perforance ambientali del settore, confermate dall’indice di circolarità pari a 1,79. Resta fondamentale la riduzione degli oneri accessori sulla bolletta del gas. Importante, inoltre, che il Recovery Fund riguardi la Transizione Energetica e l’Economia Circolare, temi fondamentali per il settore cartario.

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Nota congiunturale II trimestre 2020

Sensibili gli impatti dei riflessi economici scatenati dalla pandemia covid-19, nonostante il settore cartario, riconosciuto come essenziale, sia stato completamente operativo durante il lockdown e nei successivi periodi di graduale riapertura: volumi prodotti nei primi 7 mesi ridotti del 5,7% su quelli già compressi dell’analogo periodo 2019, fatturato in sensibile ridimensionamento (-13% circa) anche per effetto di importanti compressioni dei prezzi generalizzate a tutte le tipologie di carte e cartoni.

Per migliorare la competitività delle imprese nazionali è urgente l’attuazione della norma che

prevede la riduzione degli oneri accessori sulla bolletta del gas. Importante, inoltre, che il Recovery Fund riguardi la Transizione Energetica e l’Economia Circolare, temi fondamentali per il settore cartario. In preparazione le proposte dell’industria cartaria.

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Nota congiunturale IV trimestre 2019 e indicazioni a breve

In presenza di una generalizzata debolezza della domanda interna e di nuovi ridimensionamenti di quella estera, la produzione di carte e cartoni si attesta nel 2019 su poco più di 8,9 milioni di tonnellate, con un calo del 2% sui volumi 2018. Il fatturato del settore è valutato in 7,26 miliardi di €: -6% sul 2018, riflettendo anche progressive riduzioni dei prezzi dei prodotti delle cartiere, diffuse, pur con diversa intensità, alle diverse tipologie. A causa della pandemia Covid-19 la situazione di mercato descritta dalle attese espresse dalle imprese ad inizio 2020 sta subendo rapidi cambiamenti. Sul fronte dei costi energetici resta urgente l’attuazione della norma che prevede la riduzione degli oneri accessori sulle bollette del gas sulla quale si sta lavorando anche in questi giorni di emergenza.

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Nota congiunturale III trimestre 2019

A fronte di una domanda in generale ripiegamento, e in linea con gli andamenti presentati in ambito europeo, si conferma nei primi 9 mesi 2019 il calo tendenziale di produzione e fatturato in atto dalla seconda metà del 2018. Le indicazioni delle imprese circa gli andamenti della domanda nel trimestre in corso riflettono un clima di diffusa incertezza e cautela. Dopo la recente approvazione della norma EoW “caso per caso” occorre al più presto entrare nella fase operativa con le autorizzazioni necessarie per sbloccare situazioni in stallo da tempo, con forti impatti sui costi di smaltimento degli scarti di riciclo a carico delle imprese. Sul fronte dei costi energetici è urgente l’attuazione della norma che prevede la riduzione degli oneri accessori sulle bollette del gas.

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Nota congiunturale II trimestre 2019

In presenza di una domanda interna debole e di quella estera in persistente arretramento, prosegue nei primi 5 mesi il calo tendenziale della produzione di carte e cartoni che aveva caratterizzato la seconda metà del 2018. In ridimensionamento anche il fatturato complessivo del settore. Le attese circa gli andamenti della domanda nel trimestre in corso riflettono le preoccupazioni delle cartiere per i crescenti protezionismi, la perdurante incertezza politica, la difficile situazione dei conti pubblici e i relativi riflessi negativi su consumi e investimenti. Per il recupero e la salvaguardia della propria competitività in ambito europeo il settore chiede che vengano sbloccati rapidamente gli iter legislativi delle norme che prevedono la riduzione degli oneri parafiscali sulle bollette del gas e di quelle sull’End of Waste.

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Nota congiunturale IV trimestre 2018 e indicazioni a breve

I negativi risultati di fine anno, collegati al deterioramento del quadro macroeconomico, condizionano pesantemente le sintesi 2018 del settore a cui viene a mancare il supporto della domanda interna, in presenza dell’arretramento di quella estera. In forte rallentamento il fatturato, a causa dell’inversione di tendenza presentata nell’ultimo trimestre. In tale quadro gli altissimi livelli raggiunti dalle quotazioni internazionali delle cellulose e gli elevati costi energetici rappresentano una seria emergenza. Clima di crescente prudenza circa gli andamenti del 1° trimestre, ancor più marcato per il comparto dell’imballaggio, più direttamente connesso con l’attività degli altri settori produttivi.

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