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Roma, 14 giugno 2017 – “Il settore cartario crescerà tra lo 0,5% e l’1% nel 2017, grazie ai comparti delle carte per imballaggio, per uso igienico sanitario, oltre alle carte speciali. Una prospettiva che potrebbe però risentire dell’impennata del costo delle fibre vergini e di quelle da riciclare, le prime condizionate dalla quotazione in dollari ma entrambe dipendenti dagli andamenti della domanda asiatica. Solo per le fibre corte 100 dollari di rincaro nei primi quattro mesi dell’anno (da 680 a 780 $/tonn)”. E’ con un cauto ottimismo che il Presidente Girolamo Marchi ha aperto oggi l’Assemblea Pubblica di Assocarta svoltasi oggi a Roma, presso Civita in Piazza Venezia, 11.

”L’industria cartaria italiana è un settore maturo che produce un bio materiale ante litteram che svolge un ruolo chiave nell’economia circolare in quanto utilizza una materia prima rinnovabile, il legno, che cresce in foreste gestite in modo sostenibile. Basti pensare che ogni minuto nel mondo, attraverso la fotosintesi, si generano 190.000 tonnellate di cellulosa tanto che le foreste in Europa sono in crescita, negli ultimi 10 anni di 41.285 Km2 – (elaborazione TwoSides su dati FAO 2015) cioè due volte la superficie della Lombardia” afferma Girolamo Marchi.

“Un alto tasso di Circolarità attestato anche dal 55% dei volumi prodotti che proviene da carta riciclata” aggiunge Marchi “ed il tasso di riciclo negli imballaggi è addirittura all’80%. In Italia, ogni minuto, vengono riciclate 10 tonnellate di carta! Inoltre, negli ultimi 20 anni, il settore ha aumentato l’efficienza energetica del 20%. Fondamentale, sempre in un’ottica di compiuta Circolarità, il recupero degli scarti dal processo di riciclo - come in Svezia, Austria e Germania - che nel nostro Paese sono l’equivalente di 70.000 tonnellate di petrolio per un valore di circa 23 milioni di dollari”.

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