
Milano, 12 maggio 2026 – In un’epoca segnata dalla presenza costante degli smartphone e dalla crescente iperconnessione, il rapporto con la lettura sta attraversando una trasformazione profonda. A partire da queste riflessioni nasce “Il diavolo in tasca, il libro fra le mani. Tra iperconnessione e crisi della lettura”, l’incontro promosso da Federazione Carta e Grafica nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma giovedì 14 maggio 2026 alle ore 12.45 presso il Caffè Letterario – Padiglione Oval, Lingotto Fiere, nella giornata inaugurale della manifestazione.
L’evento, organizzato in collaborazione con Unione Industriali Torino – che celebra il proprio 120° anniversario – si inserisce nel solco del tema della XXXVIII edizione del Salone, “Il mondo salvato dai ragazzini”, dedicato allo scambio generazionale e ai cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie nei processi di trasmissione della cultura.
Dopo i saluti introduttivi di Carlo Emanuele Bona, consigliere della Federazione Carta e Grafica e presidente della sezione Grafici, Cartai e Cartotecnici dell’Unione Industriali Torino, interverranno Carlo Verdelli, giornalista e scrittore, e Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. Modererà l’incontro Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
Il dibattito prenderà spunto dal libro “Il diavolo in tasca” (Einaudi), con cui Verdelli lancia un allarme documentato sulla dipendenza da smartphone e sulle conseguenze del capitalismo digitale. Attraverso reportage, testimonianze e analisi, il giornalista – già direttore di quotidiani e periodici come la Repubblica, la Gazzetta dello Sport, Sette, Vanity Fair e Oggi – racconta il rapporto sempre più totalizzante tra adulti, giovani e dispositivi mobili, mettendo in evidenza eccessi, fragilità e possibili soluzioni.
Al centro della riflessione vi è la necessità di costruire un equilibrio tra strumenti digitali e attività analogiche: lettura su carta, scrittura a mano, esperienze legate alla corporeità e ai cinque sensi rappresentano infatti elementi fondamentali per lo sviluppo dello spirito critico, dell’intelligenza e delle capacità neurofunzionali, soprattutto durante l’età formativa. È il principio del “digitale responsabile”, tema su cui Federazione Carta e Grafica lavora da anni attraverso studi, confronti e iniziative rivolte al mondo educativo e culturale.
Con questo appuntamento la Federazione prosegue il percorso avviato sin dalla sua fondazione per approfondire le trasformazioni nei comportamenti degli adulti, le tendenze delle giovani generazioni e le dinamiche educative e formative contemporanee, anche grazie alla collaborazione con interlocutori di primo piano come il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura e l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi.











