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Secondo Deloitte l’Europa non ha eguali in metriche chiave di competitività legate all’economia circolare: la filiera della carta è il principale utilizzatore di biomassa destinato ai biomateriali e presenta un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali.

Bruxelles, 17 febbraio 2026 - Le statistiche preliminari 2025 di Cepi mostrano che la produzione europea di carta e cartone è diminuita dell'1,5% (2025/2024). La tendenza generale dal 2021 resta negativa, riflettendo le difficoltà incontrate da tutti i settori manifatturieri europei negli ultimi cinque anni a causa di andamenti macroeconomici sfavorevoli: domanda debole, forte impatto sull'industria degli elevati costi energetici e produttivi rispetto ai concorrenti globali, nonché crescenti oneri normativi in ​​Europa, sfide geopolitiche e aumento delle tensioni commerciali.

La produzione di carte grafiche, ancora più fragile rispetto ad altri segmenti, è diminuita del 7,2% nel 2025/2024. Considerando esclusivamente la carta e cartone per imballaggi (+0,1%), carta per usi igienico-sanitario (-0,8%) e altri tipi di carta e cartone (+0,4%), la produzione europea nel 2025 appare relativamente stabile, ma resta comunque inferiore del 5,0% rispetto al livello record registrato nel 2021.

 

Il saldo commerciale di carta e cartone, pur in lieve erosione, è diminuito del 4,4% nell'area Cepi rispetto al 2024 ma resta ampiamente positivo, una posizione unica tra i settori europei ad alta intensità energetica. Sulla base dei dati Eurostat più recenti (11 mesi), le esportazioni UE di carta e cartone sono diminuite del 2,2%, mentre le importazioni sono stimate in aumento dell'1,4% nel 2025, evidenziando la fragilità della posizione competitiva globale dell'UE.

"I risultati europei riflettono i dati preliminari della produzione di carta italiana che, nel 2025, ha registrato un calo dei volumi produttivi (-2,2%), in un contesto di generale dei mercati mentre il mercato nazionale ha mostrato una certa tenuta (+3,8%), sostenuta però soprattutto dall'aumento delle esportazioni (+7,6%). Di contro, le vendite interne dell'industria italiana sono diminuite (-0,7%) e anche l'export ha registrato un calo in volume (-4,1%)" afferma il DG Assocarta Massimo Medugno. "Tuttavia - mette in evidenza Medugno - esiste un ulteriore potenziale di crescita nella sostituzione dei materiali a base fossile. I materiali circolari a base biologica offrono, infatti, vantaggi in termini di resilienza delle catene di approvvigionamento e competitività europea. Ciò è confermato dalle più recenti statistiche Cepi e da altri studi pubblicati in questo periodo, incluso l'Antwerp Statement Monitoring Report di Deloitte".

I recenti dati pubblicati da Deloitte mostrano infatti che l'Europa non ha eguali in metriche chiave di competitività circolare: la filiera della carta è il principale utilizzatore di biomassa destinata ai biomateriali e presenta un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali.

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