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Roma, 3 marzo 2026 – Assocarta, nell’ambito delle audizioni indette dalla X Commissione della Camera sulla conversione in legge del DL Bollette, ha presentato oggi il punto di vista del settore manifatturiero cartario. “I produttori italiani di carta e cartone hanno accolto con soddisfazione il DL Bollette, provvedimento di politica industriale, ampio e strutturato che rappresenta un segnale forte da parte del Governo” afferma il DG Assocarta Massimo Medugno. 

“E anche nella sua fase di conversione – evidenzia Medugno – Assocarta esprime apprezzamento per la misura, attesa da diversi mesi, e inserita nel decreto all’articolo 10 con cui si prevede l’istituzione di un servizio di liquidità per cercare di annullare il differenziale tra il mercato italiano PSV e quello del Nord Europa TTF a cui sono agganciati i contratti gas dei nostri competitor europei.”

 

Nel gennaio 2026 lo spread medio PSV/TTF è stato di 3,5 euro/MWh con punte spot in alcuni giorni anche di 7 euro/MWh, ovvero il 17% del prezzo del gas. Un differenziale che, nei fatti, si trasforma in un vero e proprio “costo-Paese”, compromettendo la competitività delle imprese italiane e penalizzando trasversalmente l’economia nazionale: è questa la preoccupazione che oggi esprime il settore cartario italiano di fronte al nuovo rialzo del costo del gas in questi giorni, alimentato dalle tensioni e dalla guerra in Medio Oriente, che stanno riportando instabilità sui mercati energetici.

“Il settore cartario – spiega Medugno - che produce energia elettrica da gas naturale attraverso impianti di cogenerazione ad alta efficienza, esprime apprezzamento anche per le finalità dell’articolo 6, volto a ridurre i costi del gas per la generazione elettrica e a trasferire tali benefici sui prezzi dell’energia, a condizione che il mercato elettrico operi in modo pienamente concorrenziale e trasparente.”

“Riteniamo fondamentale il rafforzamento delle condizioni di concorrenza previsto dal comma 1, senza il quale le misure rischierebbero di tradursi in un mero vantaggio per la generazione termoelettrica, senza effetti concreti sui prezzi finali” spiega Medugno “ma al contempo, segnaliamo una criticità nei commi 2 e 3: la previsione di rimborsi limitati alla sola energia elettrica immessa in rete, con esclusione di quella autoprodotta e autoconsumata, introduce una disparità che penalizza la cogenerazione industriale.”

“Tale impostazione” conclude Medugno “rischia di disincentivare l’autoproduzione efficiente, con effetti negativi per il sistema Paese in termini di maggior consumo di gas, incremento delle emissioni di CO e aumento dei costi complessivi.”

Ufficio Stampa Assocarta: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 340 3219859

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