Milano, 26 ottobre 2026 - "Alla soglia dei 100 euro/MWh ancora non ci sono misure per tamponare l’emergenza condivise da Assocarta con le organizzazioni sindacali. Se si continua a temporeggiare i danni al tessuto produttivo saranno irreversibili” afferma il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli.
“Quando fu adottato il primo credito di imposta nel gennaio 2022 il prezzo medio del mese del gas era 82 euro/MWh e nel dicembre 2021 aveva raggiunto il valore di 110 euro/MWh, con una situazione di mercato più favorevole rispetto ad oggi" aggiunge Poli.
Assocarta e sindacati chiedono misure immediate per ridurre il costo del gas, per dare piena attuazione alle disposizioni del DL Bollette e garantire forniture competitive alle imprese energivore. Sul fronte europeo, sollecitano una revisione dell’approccio al sistema ETS, la tutela delle allocazioni gratuite per i settori esposti alla concorrenza internazionale e il pieno reinvestimento dei proventi delle aste in progetti di decarbonizzazione industriale. A livello nazionale, chiedono inoltre l’attivazione tempestiva delle compensazioni per i costi indiretti ETS.
«Competitività industriale, tutela del lavoro e transizione ambientale devono procedere insieme», sottolineano le parti nel recente appello congiunto, chiedendo l’apertura di un confronto urgente con il Governo. «È indispensabile superare interventi frammentati e costruire una strategia energetica e industriale capace di garantire costi sostenibili, investimenti e occupazione. Difendere la filiera della carta significa tutelare un patrimonio produttivo strategico, l’economia circolare e il futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori».











