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 BOLLETTA ENERGETICA QUASI PARI A UN QUINTO DEL FATTURATO

LA PRODUZIONE MANTIENE IL LIVELLO DEL 2013 GRAZIE AD UN EXPORT DEL 45%

FEDERAZIONE CARTA: APPROVATA “ROAD MAP”

25 giugno 2015 – “Nel 2014 l’Italia si riconferma 4° produttore di carta e cartone in Europa dopo Germania, Finlandia e Svezia grazie al 45 % di export ma il livello produttivo è pari al 2013: 8,6 milioni di tonnellate per un fatturato di 6,7 miliardi di Euro” ha affermato il Presidente di Assocarta Paolo Culicchi durante l’Assemblea Pubblica, svoltasi ieri a Roma, presso Civita in Piazza Venezia 11.

25 giugno 2015 – “Nel 2014 l’Italia si riconferma 4° produttore di carta e cartone in Europa dopo Germania, Finlandia e Svezia grazie al 45 % di export ma il livello produttivo è pari al 2013: 8,6 milioni di tonnellate per un fatturato di 6,7 miliardi di Euro” ha affermatoil Presidente di Assocarta Paolo Culicchi durante l’Assemblea Pubblica, svoltasi ieri a Roma, presso Civita in Piazza Venezia 11. I macro-comparti presentano andamenti diversificati: carte per usi grafici (-1,1%) che scontano gli effetti dei forti ridimensionamenti degli investimenti pubblicitari su stampa e l’impatto del digitale. Secondo quanto rilevato da Euro-Graph, l'associazione Europea dei produttori di carte grafiche, la domanda europea (Europa Occidentale) è scesa del 3% nel 2014 con riduzioni più accentuate per l'Italia (-8%). Tenuta delle carte per usi igienico-sanitari (-0,8%) – che costituiscono il 20% della produzione europea - e del complesso delle tipologie destinate all’imballaggio (+0,4%), tra cui le carte e cartoni per cartone ondulato, voce di maggior spicco del comparto (-0,9%), che hanno scontato gli effetti del peggioramento in corso d’anno dell’attività economica generale.  Positivo il risultato nella produzione delle altre tipologie di carte e cartoni (+5,9%).

Nel complesso un fatturato estero di 3.650 milioni di Euro con un saldo attivo dei conti con l’estero di 123 milioni di Euro” afferma Paolo Culicchi “e se allargassimo l’analisi export alla Filiera più estesa su di un fatturato complessivo di  31 miliardi di Euro vedremmo una bilancia commerciale passata da 2,6 miliardi di Euro nel 2005 a 4 miliardi di Euro nel 2014”.

Se la carta Made in Italy ha nell’export il suo punto di forza è nella sua bolletta energetica il suo tallone d’Achille che è quasi pari a un quinto del fatturato (oltre 1,1 miliardi di Euro) - escludendo il costo degli oneri CO2, e costringe il settore ad un costante allarme competitività. Il conto pagato in termini di oneri di sistema gas ed energia elettrica arriva a oltre 160 milioni di Euro l’anno, circa il 14% del costo totale della bolletta.  Per esempio, in poco più di tre anni la componente A3 di tali oneri dal gennaio 2011 al dicembre 2014 è quasi triplicata passando da 16,65€/MWh a 49,71€/MWh. Anche la decisione di far pagare il 5% degli oneri di sistema all’autoconsumo, pari a oltre 11 milioni di euro per il settore cartario, ha contribuito  a far aumentare significativamente il peso degli oneri in bolletta introducendo un vera e propria tassa sull’efficienza e sulla competitività” spiega Culicchi in apertura della tavola rotonda, coordinata da Davide Tabarelli di Nomisma Energia, durante la quale hanno ampiamente dibattuto sul tema dei costi energetici e della competitività Guido Bortoni – Presidente AEEGSI, Fabrizio Longa – Coordinatore Commissione Energia Confindustria, Stefano Firpo - Direttore  Generale per la Competitività MISE, Rosa Filippini – di “Amici della Terra” e Marco Mensink - Direttore Generale CEPI con gli interventi filmati di Antonio Tajani – Vicepresidente del Parlamento Europeo e di Mattia Pellegrini – Direzione Mercato e Industria CE.

Nessun paragone tra la situazione economico-finanziaria di Italia e Grecia ma il nostro Paese rischia un fenomeno ITALEXIT a livello competitivo in materia ambientale e energetica” conclude Culicchi “se non ci si muoverà tempestivamente nell’applicare per intero le direttive europee a tutela dell’industria energy intensive come il cartario attraverso: una revisione dell'art. 24 dando certezze sul medio periodo alle scelte di sviluppo industriale; una coerente attuazione all’art. 39 per la parte elettrica con riduzione degli oneri anche per la parte gas naturale;  la compensazione dei costi indiretti derivanti dall’Emissions Trading e, infine,  il riconoscimento dell’industria cartaria come energivora a livello europeo nella Riforma Fiscale e in quella delle accise”.

Approvata dall’Assemblea dei Soci di Assocarta  anche la “Road Map” per la costituzione di un nuovo soggetto associativo in linea con la Riforma Pesenti di Confindustria, partendo dalla positiva esperienza della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica. Un soggetto che già oggi rappresenta una filiera con un fatturato complessivo di 20 miliardi circa e più di 165.000 occupati.

Comunicazione e Ufficio Stampa Assocarta

Maria Moroni  -  340 3219859

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