CHIUDI

Se vuoi saperne di più, chiedi ad Assocarta il pacchetto statistico-economico completo, utilizzando l'apposito modulo d'ordine:

SINTESI NOTA CONGIUNTURALE ASSOCARTA N.1 /2015 -Nel 2014 export record ma riprendono anche le importazioni. Ai costi energetici si aggiungono i rincari delle cellulose quotate in dollari.

Nella sintesi del 2014 la produzione italiana di carta e cartoni si conferma sui livelli del 2013 con 8,6 milioni di tonnellate prodotte, dopo un primo trimestre in miglioramento del 3,4% (2014/2013) e successivi ridimensionamenti tendenziali a seguito della permanente debolezza della domanda e della pressione competitiva estera. In diminuzione i volumi di carta per usi grafici - per effetto della contrazione dell’ADV su stampa - (in media -1,1%; -4,1% patinate con legno), quelli per usi igienico-sanitari (-0,8%) e carte e cartoni per ondulato (-0,9%). In linea con il 2013 le carte per imballaggio (+0,4%) e in aumento le produzioni di altre specialità di carta (+5,9%).

NOTA CONGIUNTURALE NOVEMBRE 2014 INDUSTRIA CARTARIA

Per produzione e consumi interni la ripresa dei primi mesi sta rallentando, mentre appare in accelerazione l’export che tocca un nuovo livello record e resta l’elemento trainante dell’industria cartaria.

NOTA CONGIUNTURALE MARZO 2014 INDUSTRIA CARTARIA

L’export sostiene ancora una volta l’attività del settore: nonostante la modesta ripresa a fine anno, la domanda interna presenta nel 2013 una nuova compressione e produzione e fatturato si confermano in prossimità dei livelli di un anno prima grazie alla crescita dei volumi diretti oltre confine.

NOTA CONGIUNTURALE LUGLIO 2013 INDUSTRIA CARTARIA

Resta il nodo competitivo dei costi energetici, più alti del 30% rispetto ai concorrenti europei. Scendono ancora gli investimenti pubblicitari nella comunicazione su carta, mentre rimangono inascoltate le proposte della filiera per rilanciare il mercato dei propri prodotti.  

NOTA CONGIUNTURALE MARZO 2013 INDUSTRIA CARTARIA

Il 2012 si chiude con un calo del fatturato del 7% che risente della forte debolezza della domanda interna. Più che mai indispensabile e urgente incidere sul rilancio dei consumi.

INDUSTRIA CARTARIA- nota congiunturale 2012- n. 4

Persiste la debolezza della domanda mentre si amplia il divario competitivo: vitale incidere sui costi energetici e sul rilancio dei consumi

INDUSTRIA CARTARIA- nota congiunturale 2012 - nn. 2 - 3

Cresce il disagio del settore di fronte alla recrudescenza della crisi che deprime ulteriormente la domanda: nei primi 8 mesi produzione e fatturato in forte calo. Urgenti misure per contenere i costi di gas ed energia elettrica e gli impatti dell’attuazione della Direttiva ETS e per rivitalizzare la domanda. 

 

INDUSTRIA CARTARIA- nota congiunturale 2012 - n. 1

L’anno si chiude con una nuova battuta d’arresto del settore.  Crescono ancora i costi a carico delle imprese, in particolare quelli energetici, in un contesto di permanente debolezza della domanda

 

INDUSTRIA CARTARIA- nota congiunturale 2011- n. 4

 

Sono evidenti sul settore gli impatti negativi della recrudescenza della crisi finanziaria e del forte clima di incertezza che ne deriva. Elevate le attese sull’impegno del nuovo Governo al risanamento ed al rilancio l’economia 

 

INDUSTRIA CARTARIA- nota congiunturale 2011 - n. 3

Produzione e vendite in miglioramento rispetto ai volumi in recupero di un anno prima. In presenza di una domanda interna deludente, l’impulso viene ancora una volta dall’export. Forti timori per gli effetti depressivi della recente manovra di Governo. Tra le misure per tornare a crescere sono improrogabili per il settore liberalizzazioni in materia di energia e di autotrasporto.

 

areasoci

 

Igiene, accettate compromessi?

 
MIAC Innovation social award
Print power
CEPI 2050
Associazione italiana Musei della Stampa e della Carta
Two sides - il lato verde della carta
Fondazione per lo sviluppo sostenibile