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Da qualche tempo a questa parte la Commissione Europea sembrerebbe intenzionata a sostenere che un piatto o un bicchiere di carta con un sottile strato di plastica… sia plastica, come quello fatto dal 100% plastica.

Qualcun altro ancora, sostiene che il riciclo dovrebbe essere misurato al momento in cui si produce l’EoW.

In questi casi va ricordato un vecchio principio e cioè che la forma dev’essere adeguata alla sostanza, altrimenti c’è il rischio che diventi formalismo. E questo ci dovrebbe aiutare.

 

Prima ancora è necessario però far tesoro delle norme già pubblicate.

Mi sono riletto così la Decisione UE 665/2019 e mi sono ritrovato con un paio di certezze:

-  ai fini del calcolo e della verifica del conseguimento degli obiettivi di riciclo ci si riferisce alla quantità (input) di rifiuti di imballaggio immessi in un processo effettivo di recupero o riciclaggio. Se però il prodotto (output) dell'impianto di selezione dei rifiuti è inviato a processi effettivi di recupero o riciclaggio senza perdite significative, è ammesso considerare che tale output equivalga al peso dei rifiuti di imballaggio recuperati o riciclati.

-   sempre i fini del calcolo e della verifica del conseguimento degli obiettivi, gli imballaggi compositi e altri imballaggi composti da più di un materiale sono calcolati e comunicati sulla base dei singoli materiali contenuti negli imballaggi. Gli Stati membri possono derogare a tale obbligo se un determinato materiale costituisce una parte insignificante dell'unità di imballaggio, in nessun caso superiore al 5 % della massa totale dell'unità di imballaggio.

In conclusione:

1)      la verifica e il calcolo degli obiettivi di riciclo si riferisce in prima battuta alle quantità immesse in un processo effettivo di recupero o riciclo. Quindi in un processo di riciclo;

2)      in un imballaggio composto da più materiali può essere insignificante, ai fini del calcolo degli obiettivi, quel materiale che non superi il 5% della massa totale. Pertanto, un imballaggio in carta con il 5% massimo di plastica, se rimane carta sotto il profilo degli obiettivi, è carta sotto un profilo sostanziale.

Piccole certezze in un contesto di grande incertezza.

Ecco, appunto, dedichiamoci a quest’ultima.

A cura di Massimo Medugno DG Assocarta

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