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Anche in questi giorni, ragionando sulle diverse  “ricette” per colmare i vari ritardi dell'Italia, si  citava lo scarso uso di Internet.

E, qualcuno  aggiungeva,  per rafforzarne la valenza, che la sua mancata diffusione e l’uso ancora di carta provocavano il taglio le foreste.

L’affermazione veniva da un autorevole economista (di quelli che un giorno sì e l’altro pure sono in tivù e alla radio)  in un momento di particolare foga ed enfasi  riguardante la necessità di migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Certo in un momento di enfasi alcuni concetti possono essere espressi in maniera semplicistica…Oppure, proprio  in quel momento, si esprime ciò che si pensa veramente!

In ogni caso l’episodio è un buon pretesto per riflettere su alcuni imperanti luoghi comuni, tra cui quello che la diffusione di Internet sia sinonimo -  di per sé - di innovazione e di modernità.

Sul concetto di modernità si possono avere, ovviamente opinioni diverse: siamo invece tutti d’accordo che le nuove tecnologie sono essenziali: e rappresentano “una meravigliosa macchina delle opportunità” (Luca De Biase “La cultura e la consapevolezza del web” Nova 24 del 6 novembre u.s.)

Noi tutti le usiamo e cerchiamo di farlo al meglio.  Ma quello che resta incomprensibile è l'affermazione connessa:  e cioè che non usando Internet si "tagliano le foreste".

La sensazione  è che l’autorevole accademico (torno all’episodio …), oltre ad essersi lasciato andare, non sia informato sui fatti. E che sia caduto in un (troppo facile ….e, ormai, sterile) luogo comune e cioè che per fare carta si disboscano le foreste (www.twosides.info/it ).

Guardando ai fatti (e anche alla modernità o meglio all'attualità) dell'economia,  basta documentarsi e constatare che la Cina è il primo produttore di carta al mondo (100 milioni di tonn ogni anno) ben suddivise tra carte grafiche (giornali, libri) e imballaggio (per movimentare i prodotti che vediamo ogni giorno in Occidente). E per fare ciò esercita una pressione rilevante sul mercato delle fibre (vergini e riciclate).

Non è che per fare dell'Italia un paese più moderno, oltre a Internet (e alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione) occorre, ad esempio, abbassare il costo dell'energia, liberalizzare le tariffe dell'autotrasporto? O solo grazie ad Internet in futuro potremo produrre e far gustare prosciutti, montare rubinetti e trasportare rotoli di carta igienica?

Internet è una meravigliosa macchina delle opportunità…”Ma per coglierne, occorre cultura profonda, politica sincera, economia intelligente. E consapevolezza di ciò che si vuole” (ancora Luca De Biase “La cultura e la consapevolezza del web” Nova 24 del 6 novembre u.s.). Come dargli torto?

A cura di Massimo Medugno, DG Assocarta

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