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La carta non è solo il supporto più naturale per le idee, ma è anche la forma delle istituzioni e dei nostri ricordi…Da “fonte” essa spesso diventa la “sostanza del ricordo”. Pensiamo ad una pagella, ad un biglietto, alla prima carta d’identità.

Questo è il senso (certamente in maniera riduttiva) di quanto emerso dalla presentazione di venerdì 16 dicembre, alla Sala capitolare del Senato della Repubblica, del volume “Carte d’identità” voluto da Comieco.

Riduttivo perché la presentazione ha avuto contributi diversi e tutti autorevoli.

Dal Presidente Colombo di Assografici, al Direttore Montalbetti di Comieco, al Vicepresidente Comieco Attoma, al Presidente Culicchi di Assocarta, che hanno dato uno spaccato della realtà economica e sociale della filiera della carta in Italia.

Sono seguiti, poi, gli interventi della curatrice Raimonda Riccini e dei diversi collaboratori; Marco Meriggi, Rosa Chiesa, Laura di Fiore, Maria Canella e Patrizia Foglia, Margherita Martelli che hanno raccontato la loro esperienza nel progetto che ha consentito la stampa del volume.

Anche la politica, con la Vicepresidente del Senato, Emma Bonino, ci ha regalato uno momento autentico di storia d’Italia, senza nostalgia e per riproiettarci nel futuro, ma ricordando l’importanza della carta e di come contribuisc all’identità di ognuno di noi.

Bella anche la prefazione al volume del Presidente Schifani che a proposito del libro in carta scrive di “libertà del suo uso nel tempo nei luoghi”.

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