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filiera foto 10 3 2014

10 marzo 2014 - I pedoni che utilizzano il GPS per orientarsi commettono più errori di quelli che utilizzano mappe cartacee. Lo ha scoperto ...

 il dipartimento di psicologia cognitiva dell'Universita' di Tokyo. Certo anche coloro che utilizzano mappe cartacee commettono più errori ....di coloro che ricevono informazioni da persone in carne e ossa. Tuttavia, il professore Ishikawa, responsabile della ricerca, ha scoperto anche che i visitatori dei musei che utilizzano guide cartacee invece di quelle audiovisive tendono a dimenticare meno le informazioni.

Lo racconta il prof. Ian Sansom nel suo libro "L'odore della carta" (in inglese "Paper an elegy").D'altro canto, come ricorda lo stesso Sansom nel libro, gli antichi savi cinesi avevano già' intuito che la "carta batte sasso". Ospite dell'annuale evento annuale della filiera della carta, delle grafica, della trasformazione e della stampa, tenutosi il 18 febbraio u.s. a Roma, Sansom ci ha spiegato come e quanto l'uomo sia legato alla carta, di quanto sia spillato e cucito ad essa, tanto da poter definire la nostra stessa esistenza come "cartacea". Siamo gente di carta insomma.

E Sansom, durante l'evento, ha raccontato che, avendo acquistato un mouse, era stato per tre volte in assistenza in quanto lo stesso non funzionava. Fino a quando l'esperto dell'assistenza gli aveva suggerito di inserire un piccolo spessore di carta nel mouse ed esso, finalmente, aveva cominciato a funzionare.

Un po' come quando un tavolo traballa e si usa un pezzetto di carta per trovare l'equilibrio. Ma la carta e' anche un sentiero che ci conduce dalla superficie delle cose verso mondi immaginari e sempre più profondi, un varco verso l'incessante mormorio dell'esistenza.  La carta può incarnare il tiranno e l'oppressore e può essere strumento di salvezza e testimonianza. Ci rende leggibili e cancellabili, indimenticabili e superflui, inestimabili e inutili, vivi e morti.

Ma la carta può assumere un tale numero di forme e tipi, dalla mongolfiera al cappello, dalla carta alla carta d'identità (e quelle in plastica sono senz'altro più falsificabili di quelle in carta).

L'universo della carta diventa un viaggio affascinante nel libro di Sansom, in cui l'autore ci guida in maniera magistrale ed originale.

Sansom ha proprio ragione: il certificato di morte della tecnologia della carta e' stato compilato con eccessiva frenesia. Infatti, grazie alla carta siamo diventati ciò che siamo....e senza di essa in futuro potremmo smarrirci.

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