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In arrivo su Canale YOU TUBE ASSOCARTA video dell'Assemblea Pubblica "ENERGIA E INDUSTRIAL COMPACT"

RASSEGNA STAMPA WEB:

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http://www.formiche.net/2015/06/25/assocarta-culicchi/

http://www.greenews.info/comunicati-stampa/assocarta-lamenta-il-peso-della-bolletta-energetica-quasi-un-quinto-del-fatturato-20150626/

http://it.geosnews.com/p/va/assocarta-riciclo-e-cogenerazione-penalizzati-dal-fisco_6965047

http://greenpowermonitor.it/rassegna-stampa/cogenerazione/assocarta-culicchi-filiera-importante-ma-poco-visibile-trattarla-da-borsa-italiana/25-06-2015/

http://www.zenit.org/it/articles/assocarta-riciclo-e-cogenerazione-penalizzati-dal-fisco

http://www.kairospartners.com/it/media-center/live/assocarta-assemblea-approva-iter-progetto-unione-con-assografici?it=it

http://www.comunicazionedimpresa.net/energia/assocarta-bolletta-energia-a-un-quinto-del-nostro-fatturato/

http://www.energymanagernews.it/per-lindustria-della-carta-lenergia-costa-come-un-sesto-del-fatturato/

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/nRC_25062015_1250_265296059.html

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 giu - L'assemblea di Assocarta, dopo quella di Assografici il 18 giugno, ha approvato il progetto di costituire un unico soggetto. Lo ha annunciato il presidente Paolo Culicchi precisando che si avvia da oggi un percorso di durata biennale che avra' come punto di arrivo le assemblee del 2017. "Anni fa  - ha spiegato - abbiamo costituito la Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, nel quadro di una rappresentanza di macro settore che intendeva porsi come un'organizzazione di filiera tale da avere un peso maggiore soprattutto nei confronti delle Istituzioni. Nel corso del 2014 e'intervenuta la riforma Pesenti di Confindustria. Abbiamo, quindi, intrapreso un percorso pionieristico tra le Associazioni di categoria, nell'interesse delle nostre imprese". Sempre piu', ha concluso, "la Federazione tutelera' gli interessi di entrambi i settori e si porra' come soggetto unico nei confronti di tutti gli stakeholder".

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 giu - Per Assocarta, sottolinea il suo presidente, "spostare il carico fiscale dai settori 'labour intensive' a quelli 'energy intensive' non ha alcun senso. D'altro canto proprio le 'industrie energivore' hanno visto riconosciuto il loro status nelle linee guida comunitarie di luglio 2014". Quindi, nella direzione di rafforzare la competitivita' del settore cartario "riteniamo assolutamente prioritario agire su alcuni punti: rivedere l'art. 24 dando certezze alle scelte di sviluppo industriale; dare una coerente attuazione all'art. 39 per la parte elettrica e attuare la riduzione degli oneri per la parte gas naturale; garantire l'assegnazione di quote gratuite anche per la produzione elettrica da cogenerazione collegata a impianti industriali in carbon leakage; tenere conto, nella riforma fiscale e in quella delle accise, che l'industria cartaria e' riconosciuta energivora a livello europeo e che deve essere trattata alla pari degli altri settori qualificati tali; tenere conto, nelle revisioni delle normative in materia di rifiuti, degli obiettivi raggiunti e dell'obiettivo di garantire tutela dell'ambiente e sviluppo sostenibile". Infine, conclude il presidente, "c'e' un'idea a cui tengo particolarmente: quella di costituire un 'mirror group' all''High Level Group on energy-intensive industries' europeo. Spero che possa avere una dignita' istituzionale, come quello europeo, ma soprattutto che i settori interessati tornino a ragionare insieme, innanzitutto in Confindustria, sui grandi temi di politica energetica che interessano il Paese e l'industria".

 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 giu - L'incidenza del costo energetico per il settore cartario rispetto ai costi di produzione e' molto elevata e si attesta in media al 20%, ma spesso arriva al 45% a seconda delle tipologie. Il presidente di Assocarta, Paolo Culicchi, nella relazione annuale all'assemblea evidenzia il peso della bolletta energetica sull'industria cartaria. "Il costo della bolletta (elettricita' e gas) e' superiore a 1,1 miliardi di euro pari al 17% del valore del fatturato, escludendo il costo degli oneri CO2", evidenzia Culicchi, e "il conto pagato dal settore in termini di oneri di sistema e costi accessori del gas ed energia elettrica arriva a 160 milioni di euro l'anno, circa il 14% del costo totale della bolletta".

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 giu - "E' sul fronte del costo energetico che si sta giocando la partita della competitivita' in Europa" spiega Culicchi. "Oggi per il settore cartario la bolletta per l'energia elettrica in Francia si attesta sui 55/60 euro/MWh ed addirittura inferiore ai 50 euro/MWh in Germania, contro gli oltre 140 euro/MWh dell'Italia".

Sotto accusa gli oneri di sistema:"complessivamente la componente A3 dal gennaio 2011 al dicembre 2014 si e' quasi triplicata, passando da 16,65 euro/MWh a 49,71 euro/MWh. Sommando i costi accessori della bolletta si e' arrivati ormai alla paradossale situazione in cui questi pesano in bolletta piu' del costo dell'energia. Questi livelli elevati sono destinati a durare almeno per 20 anni, con una spesa per il Paese di oltre 250 miliardi di euro pari a circa il 10% del debito pubblico italiano". E di fronte a questo scenario, le iniziative messe in atto dai Governi per ridurre gli oneri, come il cosidetto art.39 non sono ancora pienamente attuate. "L'attuazione in Italia della norma europea per la definizione delle imprese a forte consumo di energia deve aprire alla possibilita' di rivedere il sistema di accise in modo da equiparare il settore cartario a tutti gli altri settori energivori.

Un'esigenza che assume oggi ancor maggiore importanza considerando che il Governo, secondo le indiscrezioni ricevute, intende togliere l'agevolazione sull'accisa gas per uso industriale. In settore cartario sarebbe per la seconda volta nel giro di un anno il settore energivoro piu' penalizzato dopo la decisione di applicare il 5% degli oneri di sistema all'autoconsumo" conclude.

Roma, 25 giu. (AdnKronos) - ''Nel 2014 l'Italia si riconferma quarto produttore di carta e cartone in Europa dopo Germania, Finlandia e Svezia grazie al 45 % di export, tuttavia il livello produttivo è pari al 2013: 8,6 milioni di tonnellate per un fatturato di 6,7 miliardi di euro''. E' quanto ha sostenuto il presidente di Assocarta Paolo Culicchi, durante l'Assemblea Pubblica, svoltasi oggi a Roma. ''Se la carta made in Italy ha nell'export il suo punto di forza è nella sua bolletta energetica il suo tallone d'Achille che è quasi pari a un quinto del fatturato (oltre 1,1 miliardi di euro) escludendo il costo degli oneri CO2, e costringe il settore ad un costante allarme competitività" ha aggiunto il presidente.

I macro-comparti presentano andamenti diversificati: carte per usi grafici (-1,1%) che scontano gli effetti dei forti ridimensionamenti degli investimenti pubblicitari su stampa e l'impatto del digitale.

Secondo quanto rilevato da Euro-Graph, l'associazione europea dei produttori di carte grafiche, la domanda europea (Europa occidentale) è scesa del 3% nel 2014 con riduzioni più accentuate per l'Italia (-8%). Si rileva inoltra la sostanziale tenuta delle carte per usi igienico-sanitari (-0,8%) che costituiscono il 20% della produzione europea e del complesso delle tipologie destinate all'imballaggio (+0,4%), tra cui le carte e cartoni per cartone ondulato, voce di maggior spicco del comparto (-0,9%), che hanno scontato gli effetti del peggioramento in corso d'anno dell'attività economica generale. (segue)

(AdnKronos) - Positivo il risultato nella produzione delle altre tipologie di carte e cartoni (+5,9%). ''Nel complesso un fatturato estero di 3.650 milioni di euro con un saldo attivo dei conti con l'estero di 123 milioni di euro'' afferma Paolo Culicchi ''e se allargassimo l'analisi export alla filiera più estesa su di un fatturato complessivo di 31 miliardi di euro vedremmo una bilancia commerciale passata da 2,6 miliardi di euro nel 2005 a 4 miliardi di euro nel 2014''. Il conto pagato in termini di oneri di sistema gas ed energia elettrica arriva a oltre 160 milioni di euro l'anno, circa il 14% del costo totale della bolletta. Per esempio, in poco più di tre anni la componente

A3 di tali oneri dal gennaio 2011 al dicembre 2014 è quasi triplicata passando da 16,65euro/MWh a 49,71euro/MWh. Anche la decisione di far pagare il 5% degli oneri di sistema all'autoconsumo, pari a oltre 11 milioni di euro per il settore cartario, ha contribuito a far aumentare significativamente il peso degli oneri in bolletta introducendo un vera e propria tassa sull'efficienza e sulla competitività'' ha spiegato Culicchi in apertura della tavola rotonda durante la quale hanno ampiamente dibattuto sul tema dei costi energetici e della competitività tra gli altri, Guido Bortoni presidente Aeegsi, Fabrizio Longa coordinatore Commissione Energia Confindustria, Stefano Firpo direttore generale per la Competitività Mise. Approvata dall'Assemblea dei Soci di Assocarta anche la ''Road Map'' per la costituzione di un nuovo soggetto associativo partendo dalla positiva esperienza della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica. Un soggetto che già oggi rappresenta una filiera con un fatturato complessivo di 20 miliardi circa e più di 165.000 occupati.

(AGI) - Roma, 25 giu. - "Nel 2014 l'Italia si riconferma quarto produttore di carta e cartone in Europa dopo Germania, Finlandia e Svezia grazie al 45% di export ma il livello produttivo e' pari al 2013: 8,6 milioni di tonnellate per un fatturato di 6,7 miliardi di euro". E' quanto ha affermato il presidente di Assocarta, Paolo Culicchi, durante l'assemblea dell'associazione. I macro-comparti presentano andamenti diversificati: carte per usi grafici (-1,1%) che scontano gli effetti dei forti ridimensionamenti degli investimenti pubblicitari su stampa e l'impatto del digitale. Tenuta delle carte per usi igienico-sanitari (-0,8%) - che costituiscono il 20% della produzione europea - e del complesso delle tipologie destinate all'imballaggio (+0,4%), tra cui le carte e cartoni per cartone ondulato, voce di maggior spicco del comparto (-0,9%), che hanno scontato gli effetti del peggioramento in corso d'anno dell'attivita' economica generale. Positivo il risultato nella produzione delle altre tipologie di carte e cartoni (+5,9%). (AGI)

 

 

 

 

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