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Roma, 31 ottobre 2019 - Si è tenuta oggi a Roma la seconda giornata del Forum Nazionale sulla Gestione Forestale Sostenibile organizzato da Legambiente, con il supporto della Federazione Carta Grafica, e delle componenti che ne fanno parte quali Assocarta, Assografici e Acimga.

Durante l’evento, incentrato quest’anno sul tema della bio-economica delle foreste, è intervenuto - per la Federazione Carta Grafica - il Direttore di Assocarta Massimo Medugno, illustrando come i comparti industriali rappresentati dalla Federazione si inseriscano, a pieno titolo, in quella che viene definita bio-economia circolare con una attenzione particolare all’utilizzo del capitale naturale che nasce da un impegno costante delle aziende in termini di Responsabilità Sociale d’Impresa.

“La sinergia tra la comunità urbana e l’industria cartaria concorre alla buona gestione delle risorse: dalla raccolta differenziata della carta proviene la prima materia prima del settore facendo della città una vera e propria foresta urbana. Più della metà della carta prodotta in Italia proviene dal riciclo e nell’imballaggio la percentuale di riciclo è all’80%” * afferma Medugno intervenuto al panel dal titolo “Le foreste urbane per rigenerare le città“.

 

“La carta” spiega Medugno “è un materiale che ha saputo sviluppare sia il ciclo biologico che quello tecnologico meritandosi quindi di essere considerato, a tutti gli effetti, un bio-materiale circolare che si caratterizza, rispetto ad altri suoi diretti competitors, per rinnovabilità, biodegradabilità e compostabilità”. “Lo sforzo di tutta la filiera è quello di lavorare per rendere le “foreste urbane” migliori con sistemi adeguati e standard di riciclabilità come il nuovo metodo Aticelca MC 501-2017” conclude Medugno.

L’industria cartaria e grafica, nonostante le caratteristiche ambientali della carta, viene spesso indicata come la principale responsabile della distruzione delle foreste, mentre i fatti dimostrano il contrario. L’84% della cellulosa impiegata in Italia è dotata di certificazione forestale sostenibile (es. FSC o PEFC) e proviene da foreste Europee che risultano in crescita: tra il 2005 e il 2015 (dato FAO 2005-2015) le foreste europee sono cresciute di 44.000 kmq, un’area corrispondente a oltre 1.500 campi da calcio al giorno. www.naturalmenteioamolacarta.it” spiega Massimo Ramunni Vice Direttore Assocarta intervenuto ieri al Forum.

Un luogo comune da sfatare - secondo la ricerca “Carta e ambiente. Sfatiamo  i luoghi comuni” https://beewpblob.blob.core.windows.net/cartagrafica/2019/06/Two-Sides-Italia-Survey-2019-Assemblea-v02.pdf, realizzata da Two Sides in otto Paesi europei, fra cui l’Italia - è l’idea che la superficie forestale europea dal 2000 ad oggi si sia ridotta, credenza assolutamente contraria alla verità che nel nostro Paese resiste presso l’80% degli interpellati, mentre nella realtà il patrimonio boschivo cresce proprio grazie all’intervento dell’industria della carta come dimostrato dai dati FAO.

*= La materia prima principale della nostra industria è  costituita per il 55% da carta da riciclare (detta anche macero) e tale percentuale rappresenta il tasso di circolarità (il rapporto tra materiali riciclati e uso complessivo delle materie prime) più alto d’Europa (si veda grafico sotto riportato) con punte dell’80% nell’imballaggio, un fiore all’occhiello per il nostro Paese.

 

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