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Milano, 21 novembre 2012 -“Le nostre imprese “patiscono” il più elevato costo energetico a livello europeo e, nonostante i giusti obiettivi della SEN, nuovi oneri stanno per essere introdotti per finanziare il conto energia termico: 900 milioni di euro l’anno da aggiungersi ai pesanti oneri già introdotti nell’ottobre 2012 sul prezzo dell’energia elettrica per finanziare le rinnovabili (siamo all’incirca a 50 €/MWh con prezzi dell’energia di 65 €/MWh). A queste penalizzazioni si aggiungono anche oneri legati alle emissioni di CO2 e backloading. Un quadro “energetico” nel quale le cartiere si vedono drenare risorse finanziare altrimenti destinate a investimenti in efficienza energetica faticando a rimanere a galla”.

Questo in sintesi il messaggio lanciato oggi da Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta nell’ambito della quarta conferenza nazionale sull’efficienza energetica in corso oggi a Roma, organizzata da Amici della Terra e patrocinata dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, Commissione Europea, ENEA e GSE.

Il settore cartario italiano nel 2011 ha realizzato 9,1 milioni di tonnellate di carta e cartone  utilizzando 2,4 miliardi di m3 di gas naturale e 6,5 miliardi di KWh di cui più della metà prodotta in cogenerazione, tecnologia che consente significativi risparmi in termini di emissioni di CO2. La cogenerazione diminuisce, infatti, in modo più che proporzionale le emissioni indirette: ogni anno vengono evitate 1,3 milioni di tonnellate di CO2.

Il cartario è un settore manifatturiero fortemente votato all’efficienza energetica  -vista l’incidenza del costo dell’energia sul costo complessivo di produzione che raggiunge punte del 35% - che negli ultimi 15 anni ha diminuito il consumo di energia del 20% per unità di prodotto.

Efficienza energetica ottenuta anche dal recupero energetico dei residui del processo produttivo, ricchi di energia e di biomassa, con vantaggi sia in termini di energia prodotta ma anche di mancati costi di smaltimento in discarica. “Con la sola raccolta urbana del macero sono state evitate 250 discariche dal 1999 al 2011 un beneficio ambientale ed economico complessivo di 4 miliardi di Euro” afferma Medugno “mentre con il recupero energetico dei soli residui del riciclo eviteremmo al Paese il ricorso a 90.000 barili di petrolio all’anno, un vero e proprio giacimento da sfruttare”.

Più della metà della carta prodotta in Italia è ottenuta da macero di cui l’Italia è terzo utilizzatore europeo dopo Germania e Francia. “L’Italia” spiega infine  Medugno “è un buon Paese raccoglitore, tuttavia è urgente attuare il Principio di Prossimità per il riciclo del macero raccolto sul territorio nazionale introducendo un sistema di monitoraggio sull’export in linea con le decisioni e le direttive comunitarie sulla Recycling Society per evitare che questa preziosa materia prima si avvii verso i mercati asiatici. Un riciclo quindi davvero efficiente deve essere “Made in Europe” o meglio “Made in Italy”.

 

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