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Roma, 29 aprile 2016 - Paolo Mattei Vice Presidente di Assocarta e AD di Burgo Group è intervenuto oggi al dibattito europarlamentare “Il possibile impatto dello status di economia di mercato alla Cina” promosso dall’On. David Borrelli con il supporto dell’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento Europeo. L’incontro al quale ha partecipato Daniel Kraus Vice DG Confindustria è stato moderato da Matteo Matzuzzi de Il Foglio. “Per il settore carta e cartone” spiega oggi Paolo Mattei a margine del dibattito “la Cina  dispone oggi di immense sovraccapacità produttive, valutate dalla Camera di Commercio Europea in  21 milioni di tons per il 2014. Una minaccia per l’Europa,  uno dei mercati più aperti alla concorrenza internazionale, che nel 2015 ha prodotto 90,7 milioni di tons. Uno dei comparti più a rischio è quello grafico, in particolare le carte patinate senza legno (Coated Woodfree Paper): la sovraccapacità cinese di queste carte ammonta a 2,3 milioni di tons (un potenziale produttivo di 7,8 mln tons a fronte di  una domanda interna di 5,5 mln tons)”.

 

Roma, 29 aprile 2016 - Paolo Mattei Vice Presidente di Assocarta e AD di Burgo Group è intervenuto oggi al dibattito europarlamentare “Il possibile impatto dello status di economia di mercato alla Cina” promosso dall’On. David Borrelli con il supporto dell’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento Europeo. L’incontro al quale ha partecipato Daniel Kraus Vice DG Confindustria è stato moderato da Matteo Matzuzzi de Il Foglio. “Per il settore carta e cartone” spiega oggi Paolo Mattei a margine del dibattito “la Cina  dispone oggi di immense sovraccapacità produttive, valutate dalla Camera di Commercio Europea in  21 milioni di tons per il 2014. Una minaccia per l’Europa,  uno dei mercati più aperti alla concorrenza internazionale, che nel 2015 ha prodotto 90,7 milioni di tons. Uno dei comparti più a rischio è quello grafico, in particolare le carte patinate senza legno (Coated Woodfree Paper): la sovraccapacità cinese di queste carte ammonta a 2,3 milioni di tons (un potenziale produttivo di 7,8 mln tons a fronte di  una domanda interna di 5,5 mln tons)”.

Ancora più preoccupante il fatto che, tra il 2007 e il 2015, il mercato europeo di questi prodotti si è fortemente ridimensionato passando da 7,3 a 4,8 mln tons (-2,5 mln tons).  Quasi il 20% di tale ridimensionamento si è concentrato in Italia (da poco più di 1 mln tons del 2007 a 555 mila tons del 2015).      E ciò nonostante i dazi UE antidumping   e  anti-sovvenzione   sulle importazioni dalla Cina di carte patinate sottili (Coated Fine Paper) -una qualità di carte patinate senza legno-  in vigore dal maggio 2011 e ormai prossimi alla scadenza,  che  le imprese europee hanno già chiesto alla Commissione UE di rinnovare, anche in considerazione del fatto che negli USA analoghe misure sono state rinnovate il febbraio scorso per una durata di 5 anni. 

Ma secondo la stampa specializzata la Cina ha incrementato notevolmente anche le proprie capacità produttive di prodotti per packaging:  è il caso del cartoncino per astucci (cartonboard), per cui è divenuta esportatore netto. Per il momento l’export cinese è diretto principalmente verso Russia, Turchia e Polonia, paesi che insieme rappresentano il 70% del consumo di cartoncino dell’Emerging Europe.  Ma per i produttori dell’Europa Occidentale di cartonboard potrebbero profilarsi in futuro criticità dovute ad un ‘effetto spiazzamento’ sui mercati di sbocco più prossimi oltre che su quello interno.

E’ vitale per l’industria europea, ma soprattutto italiana, pena la scomparsa di interi siti produttivi oggi fiore all’occhiello della carta Made in Italy, conservare l’efficacia degli strumenti di difesa commerciale a fronte della concorrenza molto spesso in dumping da parte di un’economia come quella cinese sussidiata dallo Stato e che non risponde ai criteri del MES (Market Economy Status)” sottolinea che conclude: “Gli effetti derivanti dalla concessione europea del MES alla Cina metterebbero a repentaglio non solo l’industria cartaria italiana ma anche la Filiera complessiva che rappresenta il primo anello della Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione che conta un’occupazione diretta di 197mila unità (687mila incluso l’indotto) e fornisce un contributo all’export nazionale pari  al 2% ed al PIL pari all’1,9%”.

Assocarta, in coordinamento con Confindustria, ha partecipato attivamente alla consultazione lanciata dalla Commissione UE,  evidenziandone l’impianto estremamente discutibile al Presidente Junkers e al collegio dei Commissari in quanto tendente a privilegiare alcune ipotesi. Per questo Assocarta ha collaborato anche alla  “contro-consultazione” on line di iniziativa dei MEPs Borrelli, Martin e Maurel, invitando i propri soci ad assicurare la più ampia partecipazione possibile.

*L’Industria Cartaria Italiana nel 2015:

Produzione di tutte le tipologie di carte e cartoni:       8,8 milioni di tons

Fatturato complessivo:                                                      circa 7 miliardi di €

Numero imprese (dato 2014):                                          122

Numero stabilimenti (dato 2014):                                   154

Occupazione:                                                                       19.500 addetti diretti e almeno altrettanti nell’indotto

Per maggiori info: Ufficio Stampa Assocarta - Maria Moroni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 02 29003018

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