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20 novembre 2018 – Si è tenuto oggi a Roma, alla vigilia della Giornata Nazionale dell’Albero, il Forum Nazionale sulla Gestione Forestale Sostenibile organizzato da Legambiente, con il supporto della Federazione Carta Grafica, e delle componenti che ne fanno parte quali Assocarta, Assografici e Comieco.

Durante l’evento, incentrato quest’anno sul tema della bio-economica delle foreste, è intervenuto il Direttore Generale della Federazione Carta Grafica, Massimo Medugno, illustrando come i comparti industriali rappresentati dalla Federazione si inseriscano, a pieno titolo, in quella che viene definita bio-economia circolare con una attenzione particolare all’utilizzo del capitale naturale che nasce da un impegno costante delle aziende in termini di CSR.

La Federazione Carta e Grafica che rappresenta i settori cartario, grafico/cartotecnico trasformatore e macchine per grafica/ cartotecnica è, infatti, un attore fondamentale della bio-economia circolare con un fatturato di 24,3 miliardi di Euro nel 2017 (1,4% PIL), generato da circa 170.000 addetti attivi in oltre 18.100 imprese, che mostra un saldo positivo della bilancia commerciale di 3,6 miliardi di Euroafferma Massimo Medugno.

 

La carta è infatti un bio-materiale di origine naturale che si caratterizza, rispetto ad altri suoi diretti competitors, per rinnovabilità, biodegradabilità e compostabilità. Si tratta di un bio-materiale che ha saputo sviluppare sia il ciclo biologico che quello tecnologico meritandosi quindi di essere considerato a tutti gli effetti un bio-materiale circolare.

Purtuttavia l’industria cartaria e grafica viene spesso indicata come la principale responsabile della distruzione delle foreste mentre i fatti dimostrano il contrario. La materia prima principale della nostra industria” spiega Medugno “è  costituita per il 55% da carta da riciclare (detta anche macero) e tale percentuale rappresenta il tasso di circolarità (il rapporto tra materiali riciclati e uso complessivo delle materie prime) più alto d’Europa (si veda grafico sotto riportato) con punte dell’80% nell’imballaggio, un fiore all’occhiello per il nostro Paese. Non dimentichiamo inoltre che fibra vergine e carta da riciclare fanno parte di un unico ciclo virtuoso dove il riciclo allunga la vita della fibra sino a sette volte ma poi l’impasto per produrre carta richiede nuova  fibra dando quindi continuità al così detto ciclo del riciclo”.

La restante percentuale di prodotto finito si ottiene da cellulosa o legname proveniente da foreste gestite in modo sostenibile o da piantagioni anch’esse gestite in modo sostenibile e appositamente piantate per soddisfare la richiesta di prodotti forestali allo stesso modo di altri prodotti di uso quotidiano quali ad esempio i prodotti ortofrutticoli.

L’84% della cellulosa impiegata in Italia è dotata di certificazione forestale sostenibile (es. FSC o PEFC)” conclude Medugno “e proviene dalle foreste Europee che, proprio alla vigilia

della Giornale Mondiale dell’Albero, ho il piacere di sottolineare non stanno diminuendo ma sono al contrario in crescita: tra il 2005 e il 2015 (dato FAO 2005-2015) le foreste europee sono cresciute di 44.000 kmq, un’area corrispondente a oltre 1.500 campi da calcio al giorno”.

FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA: www.federazionecartaegrafica.it

Nata nel giugno del 2017 nell’ambito del sistema Confindustria, la Federazione Carta e Grafica rappresenta oltre 18.100 imprese con circa 170.000 addetti diretti per un fatturato complessivo di 24,3 miliardi di euro nel 2017, pari all’1,4% del PIL. Obiettivo della Federazione, costituita da Acimga, Assocarta e Assografici (oltre a Comieco e Unione Industriali Grafici Cartotecnici Milano come soci aggregati) è dare voce alle problematiche industriali della filiera e perseguirne lo sviluppo e la crescita.

Per informazioni: Ufficio Stampa Federazione Carta e Grafica - D.ssa Maria Moroni

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel.: 02 29003018 - 340 3219859

 

 

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