CHIUDI

Serve pianificare l’uso delle infrastrutture di recupero energetico e discariche e autorizzarne di nuove, facendo in modo che privilegino il recupero dei rifiuti rimossi nelle operazioni di recupero e riciclaggio.

Roma, 9 maggio 2019 - Assocarta è stata ricevuta oggi in audizione da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), a Roma presso il Centro Congressi “Roma Eventi – Fontana di Trevi” Piazza della Pilotta.

Nel corso dell’audizione, durante la quale sono intervenuti Massimo Ramunni e Alessandro Bertoglio, rispettivamente Vice Direttore e Responsabile Energia di Assocarta, si è illustrato l’importanza del gas naturale quale materia prima fondamentale per il settore cartario in quanto alimenta principalmente gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Un utilizzo quindi efficiente rispetto alle produzioni separate, con vantaggi per la collettività in termini di riduzione di fabbisogno di energia primaria e di emissioni di CO2 evitate.

Il gas naturale riveste anche un ruolo chiave nell’economia circolare. L’industria cartaria italiana è una delle prime industrie europee del riciclo. Tale sviluppo è stato possibile grazie al gas e il mantenimento della disponibilità di tale combustibile a prezzi competitivi permette di salvaguardare l’importante fetta di economia circolare rappresentata dal settore cartario.

Serve quindi pianificare l’uso delle infrastrutture (di recupero energetico e discariche) e autorizzarne di nuove, facendo in modo che privilegino il recupero dei rifiuti rimossi nelle operazioni di recupero e riciclaggio” evidenzia Ramunni “Questi rifiuti hanno di fatto origine e caratteristiche di un rifiuto urbano e dovrebbero quindi rientrare nelle attività di regolazione e controllo dell’Autorità e obbligatoriamente nella pianificazione regionale”.

 

Secondo una rilevazione condotta da CEPI Associazione europea dell’industria cartaria, emerge che i primi 5 paesi utilizzatori di gas naturale in Europa immettono nel mercato il 70% dei prodotti cartari da carta riciclata” spiega Massimo Ramunni “e, se lo estendiamo ai primi 7, la percentuale sale all’83%. Da qui è evidente il ruolo competitivo del gas per l’economia circolare”.

Tuttavia, l'Italia continua a pagare un differenziale di prezzo con i Paesi del Nord Europa (Germania in primis) che rimane alto. Il comparto degli energivori italiani - si stima- paga il gas circa il 15 per cento in più rispetto agli energivori tedeschi, francesi e inglesi, addirittura il 55 per cento in più rispetto alle imprese energy intensive degli Stati Uniti. Ciò è dovuto sia al prezzo della commodity che è superiore a quello degli hub del Nord Europa (storicamente 2 €/MWh ma che ha raggiunto l’insostenibile livello di 4€/MWh in questi primi mesi estivi), che al trattamento tariffario, che in Germania, Francia e Regno Unito è ridotto dalle agevolazioni degli oneri fiscali/parafiscali.

Assocarta” afferma Ramunni “ritiene quindi fondamentale rafforzare il controllo del funzionamento del mercato come anticipato dalla stessa Autorità. Il rafforzamento deve quindi avvenire sia sul livello del controllo dei comportamenti degli operatori, per verificarne eventuali abusi, sia sul livello del funzionamento delle regole dei mercati europei e italiano. Alcune anomalie di mercato, come per esempio lo spread che si sta registrando tra PSV e TTF (4 €/MWh!), sembrano essere indotte da regole di mercato italiane non integrate con le regole attuate oltralpe piuttosto che dai fondamentali di mercato. Auspichiamo quindi un rafforzamento delle analisi da parte dell’ARERA su questi aspetti in modo da segnalare le eventuali necessità di modifiche delle regole”.

Altro importante tema che vorremmo sottoporre all’attenzione dell’Autorità” conclude Ramunni “è quello dell’impianto tariffario entry exit. Tale impianto deve mirare a ridurre i differenziali di prezzo tra i mercati europei ai fini della creazione di un mercato unico. In questa direzione va per esempio il sistema totex con azzeramento degli entry nella rete nazionale”.

Ufficio Stampa: Maria Moroni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 02 29003018

www.assocarta.it

areasoci

 

Igiene, accettate compromessi?

 
MIAC Innovation social award
Print power
CEPI 2050
Associazione italiana Musei della Stampa e della Carta
Two sides - il lato verde della carta
Fondazione per lo sviluppo sostenibile