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Milano, 16 dicembre 2009 – “Il settore cartario italiano auspica impegni omogenei per i settori manifatturieri di tutti i Paesi basati su strumenti concreti ed efficaci che mettano in grado l’industria cartaria di operare su pari condizioni, a livello europeo e globale, senza ulteriori distorsioni competitive” evidenzia il Presidente di Assocarta, Paolo Culicchi, in occasione della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici in corso a Copenhagen. “La carta italiana ha già risentito pesantemente della crisi internazionale con 1,6 milioni di tonnellate di carte e cartoni perse in due anni, rispetto agli oltre 10 milioni di tonnellate prodotte del 2007. A fine 2009 la produzione nazionale di carte e cartoni non supererà gli 8,5 milioni di tonnellate. Ingenti le perdite in termini occupazionali (1800 addetti in meno nel biennio) che si raddoppiano se consideriamo anche l’indotto “ aggiunge Culicchi.

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