Roma, 3 marzo 2026 – Assocarta, nell’ambito delle audizioni indette dalla X Commissione della Camera sulla conversione in legge del DL Bollette, ha presentato oggi il punto di vista del settore manifatturiero cartario. “I produttori italiani di carta e cartone hanno accolto con soddisfazione il DL Bollette, provvedimento di politica industriale, ampio e strutturato che rappresenta un segnale forte da parte del Governo” afferma il DG Assocarta Massimo Medugno.
“E anche nella sua fase di conversione – evidenzia Medugno – Assocarta esprime apprezzamento per la misura, attesa da diversi mesi, e inserita nel decreto all’articolo 10 con cui si prevede l’istituzione di un servizio di liquidità per cercare di annullare il differenziale tra il mercato italiano PSV e quello del Nord Europa TTF a cui sono agganciati i contratti gas dei nostri competitor europei.”
Roma, 26 febbraio 2026 - Si è tenuto oggi, a Roma presso Spazio Sette Libreria, il Forum Biometano di Legambiente dal titolo “Innovazione, potenzialità e strumenti per la transizione ecologica ed energetica” che ha visto la sponsorship di Assocarta e un intervento del DG Assocarta Massimo Medugno nella sessione “La filiera del biometano in Italia, circolarità e innovazione” che ha portato il punto di vista dell’industria cartaria, settore energivoro ma fortemente impegnato in percorsi di decarbonizzazione, efficienza e valorizzazione delle risorse rinnovabili.
“Come Assocarta, a margine della presentazione de “Il Rapporto nazionale di Legambiente sulle potenzialità del biometano da matrice agricola in Italia” supportiamo la richiesta fatta oggi da Legambiente al Governo, alle Regioni e al GSE di orientare regole e incentivi in modo chiaro, premiando solo le filiere realmente circolari garantendo continuità oltre il PNRR perché senza certezza normativa e incentivi di lungo periodo, gli investimenti si bloccano” afferma Medugno.
“Il biometano – continua Medugno - rappresenta una leva strategica per rafforzare competitività, autonomia energetica e sostenibilità della filiera della carta contribuendo alla riduzione delle emissioni climalteranti e alla decarbonizzazione dei settori più difficili da elettrificare, come il cartario”.
Secondo Deloitte l'Europa non ha eguali in metriche chiave di competitività legate all'economia circolare: la filiera della carta è il principale utilizzatore di biomassa destinata ai biomateriali e presenta un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali.
Bruxelles, 17 febbraio 2026 - Le statistiche preliminari 2025 di Cepi mostrano che la produzione europea di carta e cartone è diminuita dell'1,5% (2025/2024). La tendenza generale dal 2021 resta negativa, riflettendo le incontrate da tutti i settori manifatturieri europei negli ultimi cinque anni a causa di andamenti macroeconomici sfavorevoli: domanda debole, forte impatto sull'industria degli elevati costi energetici e produttivi rispetto ai concorrenti globali, nonché crescenti oneri normativi in Europa, sfide geopolitiche e aumento delle tensioni commerciali.
La produzione di carte grafiche, ancora più fragile rispetto ad altri segmenti, è diminuita del 7,2% nel 2025/2024. Considerando esclusivamente la carta e cartone per imballaggi (+0,1%), carta per usi igienico-sanitario (-0,8%) e altri tipi di carta e cartone (+0,4%), la produzione europea nel 2025 appare relativamente stabile, ma resta comunque inferiore del 5,0% rispetto al livello record registrato nel 2021.
Di fronte all'incertezza rimane la certezza: dove è arrivato il settore cartario e dove vorrebbe andare secondo il Paper Industrial Deal
Roma, 4 febbraio 2026 – È intervenuto oggi Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta, alla terza edizione del Forum "L'Italia in Cantiere. Un clean industrial deal made in Italy", la Conferenza Nazionale organizzata da Legambiente, di cui Assocarta è main sponsor, presso Spazio Sette Libreria a Roma.
Nel corso dell'evento Legambiente ha presentato il Libro Bianco con proposte mirate su energia, bioeconomia ed economia circolare, pilastri fondamentali per la costruzione di un patto industriale pulito Made in Italy.
«Di fronte all'incertezza del quadro economico, regolatorio ed energetico, rimane la certezza del percorso industriale già costruito dal settore cartario e della direzione in cui intende andare, come delineato nel Paper Industrial Deal.» ha dichiarato Medugno. «Il settore cartario sa bene da dove viene e sa soprattutto dove vuole andare – ha messo in evidenza Medugno – ma per farlo ha bisogno di un quadro di regole stabili, coerenti e di politiche industriali che accompagnano davvero la transizione, senza penalizzare la competitività».
10 febbraio 2026 – È stato sottoscritto ieri l’accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i cartai e cartotecnici, scaduto il 31 dicembre 2024. Il nuovo CCNL avrà durata quadriennale, con scadenza fissata al 31 dicembre 2028. L’accordo, sottoscritto da Assocarta e Assografici insieme alle Organizzazioni Sindacali di settore, definisce gli aggiornamenti relativi alla parte economica e normativa, confermando il quadro di riferimento delle relazioni industriali e il ruolo centrale del dialogo tra le parti nel governo condiviso delle trasformazioni del settore.
«Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro rappresenta un passaggio rilevante per la nostra filiera industriale – dichiara a margine del rinnovo del CCNL il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli – frutto di un confronto responsabile e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali. A fronte di un importante recupero dell’inflazione, riteniamo di aver raggiunto un accordo equilibrato ed economicamente sostenibile, caratterizzato da una rata iniziale significativa (125 euro da aprile 2026) fortemente voluta dalle associazioni datoriali che risponde concretamente all’esigenza di recuperare il potere d’acquisto delle retribuzioni delle maestranze, anche in una fase complessa per l’intero settore”.
8 gennaio 2026 - In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima divergenza dei prezzi italiani del gas PSV rispetto a quelli del TTF dei mercati europei. I primi freddi, che stanno riguardando l’Italia e l’Europa, non possono spiegare un aumento dei prezzi simile, tanto che in tutta Europa stanno addirittura scendendo. I livelli di stoccaggio italiani sono molto elevati, circa il 70%, ad un livello superiore a quello della media EU (circa 60%). Non si spiega quindi per quale ragione il gas in Italia arrivi a costare 7/8 €/MWh in più rispetto al Nord Europa, ovvero il 25% più alti di quelli del TTF.

Federazione e Grafica, in rappresentanza di tutta la filiera italiana della carta e della trasformazione, esprimendo forte preoccupazione sulla bozza di Legal Advice della Commissione Europea sul PPWR in linea con quanto espresso da Cepi, ECMA, EPPA, FEFCO, FEPE e PRO CARTON, nella lettera inviata lo scorso 19 dicembre alla Commissione. Leggi testo integrale:
18 dicembre 2025 – Le associazioni datoriali Assocarta e Assografici nel prendere atto dello sciopero di ieri 17 dicembre - indetto da SLC-Cgil, Uilcom-Uil e Ugl - che ha coinvolto la minore parte degli impianti sul
territorio nazionale, rinnovano la volontà di dialogo con le parti sindacali, mai interrotta, nell'ambito del rinnovo del CCNL delle aziende cartarie e cartotecniche.
La proposta di Assocarta e Assografici, esistente sul tavolo negoziale dalla primavera scorsa, nei mesi si è rivelata essere la più alta dei numerosi contratti siglati nel corso del 2025.
La piattaforma proposta prevede anche la riforma degli inquadramenti professionali, considerata elemento qualificante e innovativo del rinnovo contrattuale, come concordato e richiesto anche dalla controparte nel corso della discussione del precedente contratto che ha visto un lavoro congiunto negli ultimi tre anni. Le associazioni datoriali riconfermano la piena disponibilità al dialogo con le parti sindacali coinvolte per giungere alla conclusione del contratto negoziato.
Assocarta e Assografici rappresentano, inoltre, il contesto di forte incertezza economica ed energetica che grava sul comparto, già sottoposto a pressioni sui costi e sulla competitività. Nel racconto dello scenario, le associazioni si sottolinea come un rinnovo contrattuale debba contribuire a rafforzare la tenuta industriale e occupazionale del settore con soluzioni condivise e durata a beneficio dell'intera filiera.

Milano, 11 dicembre 2025 - "La Federazione rappresenta una filiera che fa della circolarità un tratto distintivo integrato. Oggi l'89% delle materie prime utilizzate proviene da fonti rinnovabili e da materiali riciclati: il 33% da biomasse e il 56% da carta da riciclare. Il tasso complessivo di riciclo della carta raggiunge il 70,9%, mentre nel settore degli imballaggi nel 2024 supera il 92%, andando oltre gli obiettivi fissati dall'Unione Europea" afferma il Presidente di Federazione Carta e Grafica Antonio D'Amato.
La filiera italiana della carta e della grafica conferma il proprio ruolo di eccellenza nell'economia circolare europea, grazie a un modello industriale che unisce innovazione, sostenibilità e forte capacità competitiva.
L'Italia si conferma così uno dei Paesi più virtuosi d'Europa. “Ogni anno vengono raccolti 6,8 milioni di tonnellate di carta da riciclare, di cui 5,2 milioni utilizzati negli impianti nazionali. Tuttavia, 1,73 milioni di tonnellate vengono esportate, con una perdita significativa dei benefici sociali, ambientali ed economici che deriverebbero dal riciclo di prossimità” sottolinea D'Amato.
Roma, 16 dicembre 2025 – "Lo studio della Luiss è apprezzabile in quanto suggerisce di ampliare le campagne comunicative e di revisionare l'iter amministrativo. Sono temi sui quali occorre lavorare perché anche nelle ultime due edizioni dei bandi vi sono stati degli inconvenienti" così il DG Assocarta Massimo Medugno intervenuto oggi a Roma alla presentazione della Luiss. “Le compensazioni, misura prevista dal sistema ETS europeo, dovrebbero essere attuate automaticamente con un metodo consolidato ea scadenze predefinite senza arrivare a dicembre, come avvenuto quest'anno con il rischio di commettere errori o non intercettare le imprese che ne hanno diritto” commenta Medugno.
A questo proposito Assocarta sottolinea che l'applicazione della misura delle compensazioni è lasciata agli stati membri. Questa modalità produce difformità a livello europeo tra Stati che hanno budget più consistenti (per esempio Germania) e Stati che hanno budget minori come l'Italia.











