COMUNICATO STAMPA MIAC

L’evento “La carta della competitività” all’apertura del MIAC 2026 a Lucca: il settore cartario italiano si trova oggi davanti a un’emergenza energetica e industriale che non possiamo più considerare congiunturale. È in gioco la tenuta della base produttiva del Paese e, con essa, una parte fondamentale dell’economia circolare italiana.

Lucca, 8 ottobre 2026 - Si è tenuto oggi, nell’ambito del MIAC 2026, il seminario “Tecnologie avanzate per efficienza, qualità e sostenibilità nel tissue” moderato dal vicedirettore di Assocarta Massimo Ramunni. Ad aprire i valori Francesco Pasquini AD di Lucart e Presidente del Gruppo tissue di Assocarta con una panoramica aggiornata sullo stato dell’industria tissue in Italia e in Europa, nell’attuale scenario economico e geopolitico internazionale, sempre più complesso e sfidante.

Roma, 22 settembre 2026 – “Il Governo deve intervenire con misure concrete e immediate, pena la perdita di competitività delle cartiere italiane”. È la richiesta di Carlo De Iuliis, amministratore delegato di Cartesar Spa e vicepresidente di Assocarta, intervenuto oggi alla Camera dei Deputati all’evento “Imprese italiane e sfida energetica, tra geopolitica e competitività internazionale”, organizzato dalla Lega su iniziativa dell’on. Alberto Gusmeroli.
Tra le misure indicate da De Iuliis, il credito d’imposta sul maggior gettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi energetici, la disponibilità alle imprese del gas proveniente dalle nuove estrazioni a un prezzo sostenibile e l’immediata messa a disposizione delle risorse previste dall’articolo 9 del Dl Bollette, con particolare riferimento al miliardo di euro destinato alle imprese gasivore. Oltre alla sospensione temporanea del sistema ETS.
“Siamo di fronte a una situazione che rischia di compromettere la competitività della produzione cartaria italiana – ha dichiarato De Iuliis –. Il prezzo del gas è passato dai circa 30 euro/MWh di febbraio 2026 agli oltre 80 euro/MWh attuali, più che raddoppiando in pochi mesi. Per una cartiera il gas rappresenta la seconda voce di costo dopo la materia prima e può incidere dal 15-20% fino al 40%. A questi livelli, rallentare la produzione o fermare temporaneamente gli impianti diventa una scelta necessaria per gestire i costi”.
ETS, Assocarta e Assografici con SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPL e UGL Chimici: “La decarbonizzazione non penalizzi la competitività dell'industria europea”
Le organizzazioni datoriali e sindacali chiedono di modificare la proposta della Commissione UE: più tutela dal carbon leak , compensazioni omogenee dei costi indiretti e una revisione della Market Stability Reserve
Roma, 1 settembre 2026 – La proposta della Commissione europea di revisione del sistema ETS deve essere modificata per garantire che il percorso verso la neutralità climatica al 2050 non si traduca in una perdita di competitività per l'industria europea e in un trasferimento delle produzioni verso Paesi con standard ambientali e costi della CO₂ inferiori .
È questa la posizione condivisa da Assocarta, Assografici, SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPL e UGL Chimici, che sottolineano come l'obiettivo della neutralità carbonica al 2050 sia ormai definito dalla traiettoria di riduzione delle emissioni e che la priorità deve essere quella di raggiungerla senza perdere il tessuto produttivo europeo e la competitività dello stesso.
"La transizione energetica e la decarbonizzazione sono obiettivi che l'industria sostiene e sui quali sta già investendo, ma non possono essere perseguiti caricando ulteriori costi sulle sole imprese europee - sottolineano le organizzazioni -. Senza adeguate misure di tutela, il rischio è quello di perdere produzione e occupazione in Europa senza ottenere benefici ambientali globali".

Milano, 9 luglio 2026 – Assocarta aderisce ai contenuti della dichiarazione congiunta sottoscritta da Confindustria, BDI e MEDEF sulla revisione dell'EU Emissions Trading System (EU ETS), ritenendo essenziale che il futuro assetto del mercato europeo della CO₂ coniughi gli obiettivi climatici con la salvaguardia della competitività dell'industria manifatturiera Made in Italy. Per Assocarta, la revisione dell'ETS dovrà garantire un percorso di decarbonizzazione realistico e sostenibile, sostenendo gli investimenti nelle tecnologie innovative, rafforzando gli strumenti contro il carbon leak e assicurando condizioni di concorrenza eque per le imprese europee.
«L'industria cartaria italiana è impegnata da anni nella transizione ecologica e continua a investire nella riduzione delle emissioni e nell'efficienza energetica», dichiara il Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli. «Per raggiungere gli obiettivi europei è però indispensabile che la revisione dell'ETS sia accompagnata da misure che rafforzino la competitività del sistema industriale. Servono regole coerenti con la realtà economica e tecnologica, in grado di favorire gli investimenti senza accelerare il processo di delocalizzazione produttiva. La transizione sarà davvero efficace solo se riuscirà a mantenere in Europa produzione, occupazione e capacità di innovazione.»

Nel 2025 i consumi crescono (+3,3%), ma la produzione cala (-2,2%) e aumentare le importazioni (+7,5%). Assocarta chiede di riconoscere circolarità e decarbonizzazione come fattori di competitività e una revisione dell'ETS, che incidono già per il 4% sul fatturato di un settore gravato da costi energetici pari all'11,6%.
Roma, 25 giugno 2026 – Si è svolta oggi, presso l'Associazione Civita a Roma, l'Assemblea Pubblica di Assocarta "Europa, Energia, Ecosistema Digitale", un momento di confronto tra istituzioni, industria e mondo accademico – moderato da Valentina Iorio de Il Corriere della Sera – sulle sfide europee e globali che stanno influenzando la competitività del settore cartario italiano.
“In un mercato mondiale della carta in continua espansione, l'Italia si conferma tra i protagonisti più competitivi del settore grazie a un modello industriale fondato su innovazione, integrazione di filiera e produzioni ad alto valore aggiunto, che contribuisce per il 2,4% al valore aggiunto del manifatturiero nazionale, con un'incidenza superiore a quella registrata in Germania e Francia”, afferma il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli.
Un comparto che rappresenta uno dei principali esempi di economia circolare del Paese: l'89% delle materie prime impiegate proviene da fonti rinnovabili o secondarie, il 99% dell'acqua viene riciclato, il 91% dell'energia elettrica è autoprodotto tramite cogenerazione e il 98% delle fibre vergini è certificato da catene di custodia sostenibili. Il comparto cartario rappresenta la colonna portante di una filiera integrata che genera un valore di oltre 26 miliardi di euro, pari all'1,2% del PIL nazionale, e coinvolge oltre 162.000 addetti distribuiti in circa 15.400 imprese. A livello europeo, l'Italia si conferma il secondo produttore di carte e cartoni, al pari della Svezia e dopo la Germania, il secondo utilizzatore di carta da riciclare e il primo produttore di carte per usi igienico-sanitari.
6 luglio 2026 - “Il differenziale TTF-PSV non è più sostenibile; la misura va avviata entro il 1° ottobre” così commenta il Presidente Lorenzo Poli i rialzi del differenziale in questi primi giorni di luglio che è arrivato a 4 Euro. “Un differenziale di 4 Euro corrisponde a circa il 10% della bolletta gas pagata dalle imprese gasivore” prosegue Poli “Nonostante il gas provenga per oltre il 90% da sud”.
L’attuazione dell’art. 10 del DL Bollette è essenziale per le imprese, considerati sia gli effetti diretti (elevata incidenza dei costi del gas nei processi produttivi gasivori) sia quelli indiretti (opportunità legate alla riduzione del costo dell’energia elettrica). È fondamentale, quindi, che le procedure operative siano tali da rendere la misura efficace, al fine di ridurre in modo stabile e misurabile lo spread PSV-TTF e trasferire il beneficio alle imprese. Complessivamente il solo settore cartario ha pagato un extra costo di 60 milioni solo per il 2025 a causa del differenziale TTF PSV.
“In un contesto di rialzo dei costo energetici e di conseguente perdita di competitività sui mercati chiediamo che l’avvio della misura parta dal 1° ottobre 2026, senza ritardi, così da incidere già sul prossimo anno termico e, in particolare sul prossimo inverno” sottolinea Poli.

Milano, 5 giugno 2026 - Si terrà giovedì 25 giugno 2026, dalle ore 9.50 alle 12.30 presso Associazione Civita a Roma, l'Assemblea Pubblica di Assocarta dal titolo “Europa, Energia*, Ecosistema Digitale”.
L'incontro riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale, accademico e dell'informazione per riflettere sulle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro dell'Europa, dell'Italia e dell'industria cartaria, in un contesto internazionale sempre più interconnesso ma al tempo stesso meno globale.
Ad aprire i lavori sarà Enrico Letta, Presidente del Jacques Delors Institute, con un intervento dedicato al tema “Energia: costruire un Mercato Unico dell'Energia”.
Seguirà l'intervista al Presidente di Assocarta Lorenzo Poli, condotta da Valentina Iorio del Corriere della Sera, nel corso della quale verrà presentata la Relazione Assocarta 2025-2026.
Tra i temi al centro del dibattito anche il sistema ETS e le sfide della sostenibilità industriale, affrontati da Massimo Beccarello, Professore Associato CESISP Università di Milano-Bicocca e Aurelio Regina, Vicepresidente Confindustria per l'Energia. Alessandro Bratti Componente Collegio ARERA interverrà sulle attività di regolazione e sulla circolarità.
L'evento vedrà anche l'intervento di Antonio Palmieri, Presidente della Fondazione Pensiero Solido, autore del volume "Non è colpa dell'algoritmo! Idee per usare bene la nostra libertà nell'era digitale" (Editore Egea), dedicato al rapporto tra cittadini, tecnologia ed ecosistema digitale.
Conclusioni a cura di Federico Boschi Capo Dipartimento Energia MASE.
*Circolarità
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13 aprile 2026 – Si terrà mercoledì 15 aprile, a partire dalle ore 15:00 presso la Sala Conferenze del MUSE a Trento, l’evento “Sfogliando il futuro. Nuove competenze e tradizione tra carta, inchiostro ed innovazione”, un appuntamento dedicato al valore del Made in Italy nel settore della carta, della grafica e dell’editoria, con uno sguardo rivolto alle competenze del futuro.
Organizzato da Assocarta, l’incontro riunirà rappresentanti istituzionali, esperti del settore, imprese e mondo della formazione per riflettere sull’evoluzione delle professionalità e sull’importanza di coniugare tradizione e innovazione in un contesto produttivo in continuo cambiamento. Dopo i saluti istituzionali previsti per le ore 15:00, seguirà alle 15:30 l’intervento del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in collegamento video.
25 marzo 2026 – “Con un quadro normativo solido a livello UE, il biometano può garantire riduzioni immediate delle emissioni di CO2, rafforzare l’indipendenza energetica e accelerare la trasformazione verso la neutralità carbonica dell’industria e della società europea” hanno affermato ieri le industrie UE firmatarie della Dichiarazione congiunta sul biometano presentata a Bruxelles ai leader UE.
“Il biometano rappresenta una leva concreta e immediatamente disponibile per rafforzare la competitività energetica dell’industria cartaria italiana ed europea e accelerare il percorso di decarbonizzazione del settore. La Dichiarazione europea che abbiamo sottoscritto invia un segnale chiaro di una forte domanda industriale, in particolare nei settori difficili da decarbonizzare, dove il biometano contribuisce a rafforzare l’indipendenza energetica e a ridurre l’esposizione alla volatilità del mercato globale del gas. In un contesto di forte pressione sui costi energetici, è fondamentale valorizzare tutte le soluzioni sostenibili e già scalabili, come il biometano, che possono contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla transizione verso un sistema industriale a basse emissioni. Oltre all’energia, il biometano rappresenta inoltre una pietra angolare dell’economia circolare europea, creando una forte simbiosi industriale tra industria cartaria e agricola”, ha dichiarato il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli, a margine dell’appello UE di ieri a Bruxelles.











